"Si attende un'offensiva austriaca"

Disfatta di Caporetto

Angelo Gandini racconta ritirata, marce, combattimenti, bombardamenti, prigionia a Borgnano (GO) il 23 ottobre 1917

La Caporetto dell’artigliere Angelo Gandini, che il 23 ottobre 1917 si trova nei pressi di Gorizia

 

23-10-17 Oggi l’artiglieria è stata relativamente calma. Si ebbe invece molta attività nell’aviazione. Si notò la comparsa di un nuovo tipo di aeroplano da caccia austriaco (pitturato tutto in rosso). In combattimento cadde in fiamme un nostro apparecchio Contemporaneamente fu costretto a scendere tutto sbandato uno austriaco. Si attende un’offensiva austriaca e stiamo preparandosi a riceverli bene. I comandi sono ai loro posti di combattimento (agli Osservatori).

 

24-10-17 Alle ore [4] cominciò il bombardamento l’offensiva attesa ore 8 sotto ad un acquazzone vennero all’assalto. Riuscirono ad occupare un elemento di trincea che dovettero abbandonare poco dopo, per il concentramento di fuoco delle nostre artiglierie. Alle ore 18 ritornarono di nuovo all’assalto. Non ebbero nessun risultato. Però deve essere stato solo una finta qui sul Carso. Alle ore 23 arriva l’ordine di mettere la Batteria in posizione di traino. Continua a piovere e si prepariamo sotto all’acqua.

 

25-10-17 Ore 6 del mattino arrivano le tratrici si parte per S. Giovanni Manzano (oggi San Giovanni al Natisone, n.d.r.). L’attendiamo alla stazione. Da tutte le parti si vedono fuochi, depositi di munizioni incendiati dai nostri che si ritirano. Noi che ci siamo venuti in aiuto non sappiamo cosa facciamo. S. Giovanni Manzano è quasi sgombro. Alle ore 24 arriva l’ordine di partire e di andare in posizione con i pezzi. Si parte e si lascia tutto il corredo in stazione.

 

28-10-17 Si cammina tutta la notte e il giorno appresso sotto alla pioggia senza mangiare. Le strade sono tutte ingombre le tratrici non possono camminare. Invece di andare in posizione arriva l’ordine di ritirarsi a Spilimbergo. Gorizia e Cividale sono perdute. La terza Armata continua a resistere e dà tempo nelle retrovie di ritirarsi.

 

29-10-17 Ore 8 si arriva ad un chilometro da Rivolto (Codroipo, n.d.r.) lì c’è un bivio e si incontrano quelli che si ritirano da Tolmino, succede una confusione che non si può più andare avanti. Stiamo lì fermi fino alle ore 14. Io vado a mangiare un po’ di polenta nel Paese. Alle 15 la cavalleria austriaca si spinge fino vicino al paese. Si comincia a rovesciare nei fossi i carri e far passo ai cannoni. Ore 17 mi chiama il comandante e mi fa partire in avanti con gli apparati telefonici e le carte riservate. Alle ore 22 arrivo a Codroipo. Alle ore 24 passo il ponte sul Tagliamento. Qui vedo un fenomeno straordinario, c’è due ufficiali con la rivoltella in mano per farli passare adagio ma ci si buttano dentro lo stesso per passare. Tratrici Camion e cavalli ci sono rovesciati dentro in quantità. 

 

30-10-17 Come da ordine avuto andiamo a Spilimbergo. Ore 6 troviamo due ufficiali del gruppo con dei soldati delle altre batterie e ci fanno fare un po’ di polenta. Si mangia e poi si parte. Gli austriaci cominciano a sparare in paese e c’è ordine di sgombrare. Alle ore 10 fanno saltare il ponte di Spilimbergo sul Tagliamento, due dei nostri pezzi con il comandante e tre ufficiali rimangono al di là, in mano agli austriaci. Noi con il terzo pezzo, un nostro ufficiale e due del gruppo si prosegue per Pordenone. Si arriva alle ore 22 dopo di aver fatto km 35 di strada.

 

31-10-17 Troviamo il Comandante di Gruppo che fa una nota dei pochi soldati che ci sono ancora. Cede il nostro pezzo al Capitano della 3^ batteria che ne ha salvato uno pure lui e noi soldati della Batteria si va con il Capitano della III^. Quelli della 24^ e 1^ Batteria vanno con il Gruppo. Del nostro Gruppo di 15 cannoni se ne salvò due. Alle ore 18 si mettiamo in cammino arrivando a Sacile alle ore 21.

 

Novembre 1917 Alle ore 7 si parte e si arriva a Conegliano alle ore 15 dopo di aver fatto 25 km. Qui si fa una piccola tappa e ci danno mezza scatoletta e mezza pagnotta. Si riparte alle ore 16. Io e due altri miei amici arrivati a Susegana si fermiamo in una cascina, ci fanno un po’ da mangiare e ci danno da dormire.

 

2-11-17 Alle ore 6 del mattino si mettiamo di nuovo in cammino per raggiungere i pezzi. Facciamo 30 km raggiungendo i pezzi a Montebelluna alle ore 15. Qui attendiamo ordini. 

 

3-11-17 Alle ore 10 arriva l’ordine di proseguire per Asolo. Arriviamo a Asolo alle ore 16 percorrendo 22 km di strada. Qui un altro ordine di proseguire per Possagno che dista km 5. 

 

4-11-17 Stiamo qui fermi tutto il giorno in attesa di ordini.

 

5-11-17 Si porta i due cannoni a Cavaso e si consegnano al 73 Gruppo. Gli ufficiali del nostro gruppo ci lasciano e noi si passa effettivi al 73 gruppo.

 

6-11-17 Io con 14 soldati della mia Batteria veniamo assegnati alla 433 Batteria del 73 gruppo e raggiungiamo la batteria che si trova a Cavaso,

 

7-11-17 Lavoriamo in fretta e furia a preparare le piazzuole e mettere in posizione la batteria. Continua arrivare artiglieria e fanteria. Gli austri tedeschi pare abbiano passato il Tagliamento.

 

8-11-17 Il paese è pieno di soldati, dicono che i nostri si ritirano di qua dal Piave.

 

9-11-17 Siamo pronti ai pezzi in attesa di ordini. La 4^ Armata si ritira di qua del Piave lasciando delle posizioni formidabili (Colle di Lana). Il paese è un’agonia. È pieno di profughi dei paesi vicino al Piave.

 

10-11-17 Ore 12 arriva le prime cannonate austriache in paese. Da tutte le parti si vedono donne e bambini che piangono e fuggono. Alle ore 14 si apre il fuoco e si aggiusta il tiro sulle strade oltre il Piave. Gli austriaci sparano qualche colpo in qua e in là.

 

11-11-17 Anche le nostre ultime pattuglie si sono ritirate sulla riva destra del Piave. Gli austro-tedeschi tentano il passaggio del fiume ma non riescono.

 

12-11-17 Qui si va completando l’organizzazione e continuano arrivare artiglierie e munizioni

 

13-11-17 Il nemico tenta in diversi punti di forzare il Piave, la sua artiglieria si fa sentire più intensa.

 

14-11-17 La battaglia per il passaggio del Piave è cominciata a fondo

 

15-11-17 Gli austro tedeschi riescono a passare il Piave dalle parti di Feltre, una nostra Brigata è distrutta (Brig. Como) ma il 91° e il 92° Regg. Fanteria di rincalzo riesce a fermarli.

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