Intestini fuori dalla pancia

Cesare Unti racconta feriti, orrori, marce, morti, prigionia a Udine il 30 ottobre 1917

Il granatiere Cesare Unti, ferito, è appena stato catturato dagli austriaci e sta per iniziare la marcia verso Udine, città già caduta in mano nemica.

Il nostro sottotenente della sezzione ferito si chiamava Panato, e fu che appena fatto giorno si potè vedere le ferite di questo disgraziato, una pallotola splosiva gli aveva sfracassato l’intestini che l’aveva fuori dalla pancia e più dalla bocca buttava fuori roba bianca e gialla e l’ui diceva che quelle erano le sue ultime ore di vita e quando l’ui comprese che eravamo prigionieri, l’ui non voleva e raccomandava noi pure essendo ferito gravemente che si portasse via ma ormai era troppo tardi;

nelle prime ore del mattino sempre dell’ostesso giorno venne una pattuglia nemica, e cidisse chi può camminare cammina e chi non può resterà costì, che verra a prendere con dei mezzi di trasporto, e costì ci rimasero i feriti più gravi, che poi seppi che il sottotenente Panato di cui o parlato più sopra, morì dopo poche ora da quando si lascio noi, Pace all’anima sua, e così fu che ci incolonnarono e dopo una marcia di una ventina di chilometri si arrivò a Udine.

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