La resa e la prigionia

Assedio di Przemysl

Giusto Bresciani racconta prigionia, marce, fame, cibo a Kirsanov, Russia il 29 gennaio 1916

Il 22 marzo 1915 Przemysl cade, dopo 133 giorni di assedio, in mano ai russi. Giusto Bresciani viene fatto prigioniero.

In questo giorno veniva decisa la consegna della città fortezza al nemico.

 

Addì 22 di buon mattino fu la sveglia impacate  le pocche  cose dopo aver distrutto i fucili e tutto ciò che poteva servire al nemico e fatti saltare i forti e depositi di munizioni che da tutte le parti esplodevano con forte detonazione insomma alle 6 1/2 circa nella vasta valata il fumo della polvere pareva sia una fitta nebbia.

 

Radunatisi […] nella località Grovinki (?) colà fumo ricevuti in consegna da un Ufficiale dell'esercito Russo e da pochi soldati. Dopo aver mangiato qualcosa alla meglio alle ore 4 partimo alla volta di Dobromil ed arrivati alle ore 5 ant. del 23 seconda marcia fino a Sambor terza fino a Coroniki (?)IV fino a Lublino V domenica delle Palme a Lemberg (Leopoli) e così via Kurovac Bortkov Kalubeska ed addì 2/4 fummo arrivati a Razvilo Russia dopo 12 giorni di marcia continua e colà imbarcati per la Siberia

 

addì 24 siamo arrivati a Tomsk che si dice città capitale della Siberia.

 

Per via si riceveva irregolarmente il rancio cioè volte alle 6 ant. e volte alle 9 pom. e volte niente in tutto il giorno e consisteva in un pezzo di pane e brodo e miglio per [...]

 

Arrivati a Tomsk siamo entrati in una baracca circa 500 uomini. Il vito era ancor meno male ma il dormir in tavole nude per noi vecchi soldati era il più grave, povere ossa, invece di riposare alla mattina ci si levava con le ossa tutte peste per bere il te (acqua limpida) poi si caminava [camminava] qua e là per attendere le ore 11 ora della zuppa, alle ore 2 circa si riceveva 2 o 3 cucchiai di orzo poco condito e poi di nuovo il ciai (te)

 

Durante il viaggio tutto si vendeva a prezzi altissimi tant'è vero che un pane di 1/2 Kg circa si pagava 3 Cor. I soldati russi che ci erano di scorta non ci permettevano di comperare nulla. Questi comperavano e poi ci rivendevano con enormi guadagni p.e. [per esempio] quello che comperavano per 1 Corona o rublo a noi facevano pagare 3 e più.

 

Partito da Tomsk addì 6 luglio 1915 passati per la città di Taiga Novonikolajevsko arrivati ad Ormsk addì 8 luglio rinchiuso in un piazzale reccintato rimasi fino addì 30 settembre 1915 poi partito alla volta di Orlov passai per le città di Peterpavloski Kurgan Heliabinsk Ufan Tamara Pensa Kirsanov Riazan Mosca e Orlov qui  acasermati [accasermati] in una lurida e vecchia caserma siamo rimasti fino addì 21 Gennaio 1916 alle ore 8 ant. siamo partiti a gruppi alla volta della stazione ferroviaria di Orici che dista 22 verste. Nevicava la strada pessima gli uomini deboli non potevano caminare. Il vito ad Orlov consisteva di acqua (zuppa) cioè con poca carne e capuzzi garbi orzo lesso (cassa) nel complessivo valore di 9 copecchi al giorno compreso il pane. Durante il viaggio che durò 9 giorni abbiamo ricevuto soltanto 6 giorni zuppa e pane e gli altri 3 nulla. Arrivati a Kirsanov addì 29.1.1916 qui accasermati in 260 in una casa privata il quartiere meno male. Qui la zuppa è un po' meglio la cassa  bianca e buona ma pocca cioè 4-5 cucchiai per cadauno.

Eventi e luoghi