Guerra alla Francia?
Ventiquattro maggio
Michele Delogu racconta famiglia a Roma il maggio 1915
Michele Delogu non è ancora stato arruolato e si trova a Roma. Le voci sull’imminente entrata in guerra dell’Italia si susseguono, e sono spesso contraddittorie.
Carissimo padre
Tu a quanto pare e parecchi di costì, siete molto impressionati – può essere che la guerra sia vicina, qui a Roma si è in un momento di nervosismo straordinario, però non occorre impressionarsi troppo – anche se mi chiamano tu dirai che sto a Roma, e penseranno loro ad avvisarmi – (ad ogni modo fai sempre in tempo a telegrafarmi – che diamine!)
Quest'oggi però ho saputo da un diplomatico austriaco, che l'accordo con l'Austria è raggiunto, però lo si tiene segreto; dunque se questo movimento di truppe c'è in Sardegna non può essere diretto che contro la Francia.
Noi di seconda categoria non credo ci chiamino subito, ad ogni modo vedrò io il da farsi.
Se si farà la guerra alla Triplice intesa le truppe che sono in Sardegna, se non saranno destinate a invadere la Corsica, rimarranno certamente in Sardegna e certo sarebbe meglio che io fossi costì, basta in questi giorni mi informerò meglio – vi scriverò presto, voi fate altrettanto informatemi di ciò che si dice costì e soprattutto di quel che si vede – ad ogni modo speriamo bene, state tranquilli sani – e scrivete presto ho ricevuto il pacco, vi saluto
Michele