Uno strazio indescrivibile

Giuseppe Betti racconta battesimo del fuoco, orrori a Kostanjevica (Castagnevizza), Slovenia il 15 luglio 1917

Terminato il periodo di addestramento, il caporal maggiore Betti ha la possibilità di rimanere alcuni mesi lontano dal fronte, svolgendo attività di falegnameria a Modena e a Sagrado, presso Gorizia. Il 15 luglio 1917 arriva però l’ordine di trasferirsi in prima linea.

Terminato quel lavoro fu formata la 2° Sezione Bettica e passai un altro mese per le istruzioni imparando a conoscere il caporal maggiore Verri buon compagno. Ma il 15 luglio non fu possibile dovei provare il battesimo del fuoco cioè proprio la vera guerra, fummo chiamati di rinforzo del vallone Vicentini la mattina alle otto per le dieci ci dovevamo trovare alla dolina Lecce Bassa prima della stazione di Castagnevizza, partimmo tutti silenziosi e spauriti sotto un intenso fuoco di artiglieria e mitragliatrice furono due ore terribili da tutte le parti si sentivano lamenti e non curanti bisognava proseguire giunti in quella vallata era uno sterminio addirittura tutto un fuoco centinaia di morti si vedevano, feriti che in mezzo alle fiamme si raccomandavano di salvarli, ma tutto era inutile quanti andavano per salvarli morivano.

 

Passammo la notte in mezzo a quel disastro facendoci fare degli spostamenti a destra e sinistra finché stanchi e affamati ci addormentammo non curanti del pericolo. La mattina seguente che fu ristabilito un poco di calma venne l'ordine di seppellire quelle povere vittime. Lo strazio è indescrivibile, tanti disgraziati dovevano mettere i pochi resti nei teli da tenda.

 

Terminato quell'opera, dopo quattro giorni, con la brigata quasi distrutta dal fuoco nemico, andammo nuovamente a riposo a Sagrado, riposo tormentato sempre dalle squadriglie di aeroplani nemici. Il 12 agosto ritornammo nuovamente in linea di rincalzo e il 15 dello stesso mese ci portarono in prima linea dove facemmo un'azione oltrepassando la linea ferroviaria e la stazione di Castagnevizza. Dopo otto giorni ci fu nuovamente il cambio, con la speranza di fare un lungo riposo. Domandai la licenza e mi fu accordata, qual gioia dopo tutto quello spettacolo di morte poter passare un poco di vita calma!

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