Tra gas e bombe
Caterino Nazari racconta bombardamenti, gas a malga Millegrobbe, Lavarone (TN) il 29 marzo 1916
Il tenente Nazari e i suoi soldati lavorano all'installazione di una nuova postazione di artiglieria. L'insolito movimento di mezzi e uomini non sfugge però agli occhi degli austriaci, che bersagliano la zona con granate e gas.
29. Incominciano i lavori per il piazzamento della nuova batteria. È nebbia, piove.
30. Arrivano sul posto le trattrici Fiat, [...] con tutto il materiale. È un treno imponente, meraviglioso. Nel pomeriggio verso il Vall. Merc, sulla nostra strada, scoppiano due granate di gas lacrimogeni: imbecilli austriaci: hanno fatto piangere solo le pietre, ma non i soldati italiani.
31. È bel tempo. Alle ore 11 vola un Taube. Si lavora alla nuova batteria. Alla sera ore 22, arrivano le munizioni, e al chiaro delle torce a vento i nostri soldati ne fanno il trasporto nelle riservette. Scena pittoresca. Il cap. Serra va all'Ospedale per la cura dei denti. Io assumo il comando interinale della batteria 545.
1 aprile. Tempo splendido. Un pezzo della nuova batteria è messo a posto. Alle ore 10 assistiamo ad un duello fra due aeroplani.
Nel pomeriggio alle ore 15 gli Austriaci tirano a shrapnel sulla nostra strada presso la nuova batteria e la nostra baracca, ma nessun danno.
2 aprile. Domenica. Tempo magnifico. Alle ore 2 circa il nemico tira con granate da 152 sulla nostra batteria: un proietto scoppia a pochi passi dalla cabina telefonica, un altro poco più sotto sulla sponda dell'Aspa: per fortuna nessuno degli uomini che erano in batteria e sulla strada rimane offeso, così pure dicasi del materiale. Alcuni proiettili sono caduti inesplosi: altri scoppiano nelle adiacenze della batteria senza produrre danni. Il tiro nemico durò fino al tramonto con qualche intervallo di tempo.
4. Tempo splendido. Alla mattina vola il solito Taube. Nel pomeriggio alle ore 17,30 precise arriva ordine alle nostre batterie di aprire subito il fuoco. Il cielo è solcato da proiettili di tutti i calibri. La mia batteria spara sull'osteria di [illeggibile] e adiacenze, con un fuoco così impavido di molte decine di bombe non sarà certo una festa da ballo per i fetenti austriaci che ci stanno di fronte. Data l'ora del nostro tiro, ritengo che molti disgraziati austriaci abbia preso il nostro piombo come una razione di rancio... molto pesante al loro stomaco. Il fuoco cessa verso le ore 19,30.