Sono i piu' barbari
Quattro novembre
Angelo Gandini racconta prigionia, fame, civili, armistizio a Cavaso del Tomba (TV) il 3 novembre 1918
La guerra volge al termine, sono le ore che precedono l’armistizio e l’artigliere Angelo Gandini racconta
3-11-1918 Continua intenso il movimento in avanti di truppe e materiale. È arrivato di nuovo molti prigionieri che vengo da Feltre. Questi sono molto mal mezzi. Parlai con i nostri soldati che erano prigionieri dell’Austria, e che vennero liberati, raccontavano che li facevano lavorare molto, e li maltrattavano. Però ne trovarono anche di quelli che avevano compassione e li aiutavano. Tutto mondo è paese e ce ne sono dei buoni e dei cattivi. In generale loro però sono più barbari, perché più ignoranti. La colpa però è sempre di quelli che li governa. Pare di sognare, e pure è verità. Ore 18 telefonano che l’armistizio è firmato i nostri sono arrivati a Trento, e sbarcati a Trieste. Poco dopo si comincia a sentire suonare musiche e campane, è una allegria sola. Qui vicino a noi in mezzo a un campo ci sono un migliaio di prigionieri austriaci anche loro fanno allegria. Augurio che presto concludono la pace su tutti i campi e mettere fine a questa miseria. I borghesi dei paesi liberati dicono che se aspettavamo ancora qualche mese a liberali morivano tutti di fame. È una vera miseria. Dicono anche che gli austriaci li morivano tutti di fame. È una vera miseria. Dicono anche che gli austriaci li maltrattavano, e ci prendevano tutto. Dicono anche che ne facevano un po’ di tutto con le donne, e a viva forza.