La mensa degli ufficiali
Egidio Cristofoletti racconta cibo, svago, bombardamenti a Lucinico (GO) il 27 giugno 1915
Il capitano Cristofoletti è da poco giunto al fronte. In una pagina della sua agenda descrive, con una certa dose di ironia, la mensa degli ufficiali.
La nostra mensa composta:
Maggiore Remondini Cav. Vittorio
Capitano Rossi Gennaro (direttore di mensa)
Capitano Cristofoletti
Aiut. Maggiore De medici Ruggero
Dottor Catanzaro
Tenente Elviri
Locale: sotto un gelso, sul limitare di un campo di granoturco. Una tavola rotonda trovata presso le trincee di S. Lorenzo. Delle sedie (fino a ieri avevamo sacchi di avena, e prima... sull’erba).
Cucina: uno scavo per terra in mezzo al granoturco.
Stoviglie: per ragioni di solidità... si è abolita la maiolica sostituendola colla... latta.
A tavola!
L’appetito è sempre discreto. La musica... gratuita, a base di granate (non granatine) e di scrapnels, non si avverte nemmeno, importante funzione del momento è quella di riempire il sacco.
Mensa:
- Minestrone fatto con brodo [di] carne dei soldati, pasta dei soldati, patate cavolo e zucchini raccolti attorno alla mensa.
- Carne: bistecchine saltate all’olio, mentre si stava terminando la cottura venne anche del burro recato da Cormons.
- Formaggio Emmental o di patate.
- Frutta: pere di S. Pietro.
- Vino barlettone battezzato.
- Caffè - Cognac.
La musica... talvolta ci fa rimanere sospesi. È un valzer troppo celere, cioè fuori moda quindi inopportuno. In certi momenti la scia caratteristica dei razzi o proiettili, sembra si arresti sul nostro capo... mò scoppia.... su a’ nostra capa... dice Elviri! Eppure tutti aspettavamo questa manna... mentre poco dopo, a breve distanza, si vedeva, si sentiva, il tonfo – polvere – una risata dei soldati ivi vicini rimasti incolumi; un giro dei cavalli e dei muli attorno agli alberi ai quali sono legati e... continua il pranzo, tutto passa, ormai siamo abituati anche a questo genere di proiettili sospesi come la spada di Damocle.
Si fuma, la musica rallenta.... qualcuno senza guardare l’orologio esclama: è mezzogiorno – i duellanti, rimettono la partita d’armi dopo colazione! È strano, sembra questa sosta quasi un’intesa. Se ci fossero dei padrini forse non andrebbero tanto d’accordo!