Commerci pericolosi

Alfonso Lucarini racconta prigionia, fame, orrori a il dicembre 1917

Ai prigionieri viene corrisposta una piccola paga che può essere utilizzata per comprare cibo o altri presso un piccolo negozio presente al campo. Andarci è però rischioso, per via della grande ressa che vi si forma dinnanzi e per i metodi brutali che le guardie usano per mantenere l’ordine.

Attenti, dice il capobaracca: domani cè la cinquina e venite pagati di tutti i giorni da poi che siete prigionieri. Oh, se Dio vole; sono otto corone, vado alla cantina compro otto aringhe e me le mangio tutte in un colpo. Il giorno di poi era un continuo negoziare certo con una corona ce ne facevano dieci: mettevano la sua pelle sotto i colpi dei bastoni, delle canate di fucile, anche di qualche baionettata pur di riuscire a forza di pigiare (fra gli affamati che si ammonticchiavano davanti allo sportello della cantina) a comprare salame, sangue, caffè, caramelle, marmellata e ninnoli; ma non pane: un chilo di pane veniva pagato venti corone se, per fortuna, veniva trovato da qualche camarista che faceva servizzio per i magazzini. Venuti in baracca questi negozianti, che erano stati una mattinata a pigiare, mettevano in vendita la loro roba. Le rape venivano pagate al prezzo di quattro corone al chilo, barbabietole otto e patate non era prezzo giusto! una corona di esse ne ho avute cinque della grossezza di una castagna secca. Il sangue era a buon prezzo assai: cinque corone al chilo in cantina, mentre in baracca veniva rivenduto circa qualche quindicina dai più onesti. O speso tutti i miei otto franchi di cinquina in rape, una corona di cinque patate e un’altra di cartoline. Mai ho avuto il coraggio di andare a fare alle spinte allo sportello della cantina; essendo passato di lì qualche volta e vedere distribuire legnate a più non posso tenendoli indietro, una volta poi passando, con una baionettata che vedo dare a un affamato gli viene forato gli intestini; a unaltro Romeno, anchesso prigioniero, con una baionettata nella fronte gli viene levato unocchio, passando la baionetta dallaltra parte. Insomma, cose da non descriversi.

 

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