Gorizia e' italiana

Danilo Gracci racconta combattimenti, orrori, bombardamenti, cibo, fame a Cotiči, San Michele del Carso (GO) il 9 agosto 1916

9 agosto

Gorizia è italiana. I Granatieri si sono impadroniti della cima del 4.to Monte S.M. e tutto il monte è conquistato. Ore 23 seguiamo sul campo di battaglia l’azione con la truppa che avanza non trovando nessuna resistenza nemica. 

 

A Cotici ci fermiamo. È un paesucolo distrutto e sperduto sul monte S. Michele. 

 

Notte terribile, buio fitto, puzzo orrendo di cadaveri che sono seminati ovunque, nel marciare ci si cade sopra o ci si monta su coi piedi. Intanto so che Beppino Checcacci è morto a cima 1.

 

10 agosto

Il nemico fa la prima resistenza sul Nad Logem ove si è trincerato, mettiamo stazione a Cotici in un “Fifaus” austriaco, la nostra corrispondente non si trova.

A Cotici arrivano molti strapnel (shrapnel, n.d.r.) e granate austriache. 

Ci manca il rancio e l’acqua, stiamo due giorni senza mangiare bevendo l’acqua putrida dei pozzi del paese. 

Alfine una sera mentre passa la colonna dei muli col rancio si ottiene una razione ciascuno di brodo e di carne e la pagnottella che divoriamo come lupi

 

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