Il discorso del tenente
Gaspare Lenzi racconta disciplina militare a Monte Catz, Asiago (VI) il 23 giugno 1917
Ho oggi detto alcune parole ai miei uomini:
“Vi ho qui riuniti perché sento il dovere, dopo gli avvenimenti di questi ultimi giorni di ringraziarvi tutti per la buona volontà, l’abnegazione ed il coraggio esplicati nell’adempimento del vostro dovere. La vostra condotta coscienziosa fece si che Comandanti di fanteria di ogni grado esprimessero la loro gratitudine per la cooperazione fraterna ed efficace data loro dalla nostra Batteria; il vostro coraggio e la vostra abnegazione han fatto si che io potessi segnalare ai Comandi superiori due bei episodi, di cui alcuni di voi furono protagonisti; e cioè: come il 1° pezzo facesse fuoco per 1 ora consecutiva con gli stessi serventi sparando 5 colpi al minuto per sopperire fraternamente alla mancanza di fuoco del secondo pezzo suo.degno emulo, accidentalmente guastatosi, non facendo così mancare il necessario appoggio alle nostre fanterie uscenti all’assalto; e come il cap.magg. Messa dopo aver avuto l’uscita della piazzuola ostruita da un colpo da 280 mm. benché altri colpi arrivassero nelle vicinanze ed avesse ricevuto ordine di ritirarsi coi serventi, chiedesse l’autorizzazione di seguitare il fuoco.
“Tengo ad affermare di nuovo come anche tutti gli altri, senza eccezione, dal più giovane al più vecchio, dal più anziano all’ultimo complemento arrivato compissero serenamente il proprio dovere.
“I telefonisti furono instancabili nel mantenere sempre le comunicazioni colle piazzuole e coi comandi, i serventi adempirono tutti con entusiasmo il proprio dovere di artiglieri non conoscendo stanchezza e pericoli, i conducenti si occuparono con amore dell’indispensabile servizio dei rifornimenti, i porta ordini eseguirono con saldezza i compiti loro affidati volta per volta.
“Questa Batteria, non nuova alle azioni è stata ora per la prima volta controbattuta dai grossi calibri nemici che volevano ridurla al silenzio, essa non tacque e seguitò a proteggere l’avanzata della fanteria sparando con due pezzi in 3 ore 1065 colpi.
“Non sarà certo questa l’ultima azione, altre ne verranno; sono certo che non vi smentirete e che, sia nella difensiva accanita come nell’offensiva impetuosa e travolgente saprete sempre tenere alto l’onore della vostra patria e della vostra Batteria percorrendo sino ad una pace onorevole e vittoriosa la strada di gloria per la quale or sono 12 mesi che vi siete incamminati”