Asiago distrutta

Gaspare Lenzi racconta combattimenti, bombardamenti a Asiago (VI) il 11 luglio 1916

Luglio 1916, la spinta offensiva austriaca sugli Altipiani si è interrotta, la Strafexpedition è fallita e l’esercito italiano cerca di recuperare alcune roccaforti strategiche intorno a Asiago. 

 

Martedì 11-7-1916 ore 7.30 am

E’ dalle 5 che l’artiglieria spara per preparare l’attacco a M. Interrotto. Noi siamo di riserva dovremmo perciò andare a consolidare e mantenere le posizioni conquistate.

L’attacco delle fanterie muoverà alle 9, il tempo è splendido.

Oggi si aspetta l’acqua per poterci finalmente lavare. Sono 4 giorni che non si ci spoglia e non ci si lava.

Mercoledì 12-7-1916 ore 10

Il combattimento di ieri è approdato a poco o nulla oggi dovrebbe ricominciare il bombardamento ma è dalle 9 (ora in cui doveva cominciare il bombardamento) che si sentono pochi e sordi colpi. Stanotte gran fuoco di fucileria e di mitragliatrici che non si sa a cosa sia approdato. Dalla parte del Mosciag a nulla, da quanto dicono i soldati di fanteria che dormono di là. E’ da ieri mattina che seguitano a passar feriti del 111^-88^-86^ fant. provenienti dalla parte del Mosciag. Oggi forse le nostre due batterie metteranno in posizione due sezioni.

Ieri fu ferito un conducente di fanteria proprio di faccia al nostro accampamento da una pallottola spersa. Ieri ci spararono addosso due colpi da 38 mm.

Uno cadde poco distante dai muli, l’altro vicino alla capanna del maggiore. Danni nessuno.

Poi dopopranzo andai all’osservatorio d’artiglieria e potei vedere Asiago tutta distrutta. Del bombardamento non si vedeva nulla altro che le nuvolette degli shrapnel per aria. E’ impressionante la guerra moderna appunto per l’assoluta immobilità ed invisibilità dei bersagli.

 

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