"Andiamo a Trieste?"
Aldo Polcri racconta famiglia, irredentismo a Creto (GE) il 19 agosto 1914
La guerra non è ancora scoppiata per l'Italia, è l'agosto del 1914 ma Aldo Polcri già si pone, e pone alla famiglia, domande che sembrano presagire l'intervento bellico.
Creto 19.8.1914
Rita carissima
Non te ne faccio nessun carico, è una pura combinazione, forse un disguido di posta, però non posso tacerti che proprio oggi dopo tanti giorni, sono stato privo delle tue carissime notizie. I giorni sono per me tutti compagni, ma…. oggi è proprio quel disgraziato, o fortunato diciannove agosto che segna nelle mie povere spalle il trentaquattresimo anno di età. Ne verranno altri?... Prima non mi sarei rivolta questa domanda; oggi che mi sono assunto il duplice obbligo di mantenere una moglie ed una figlia sento il bisogno di vivere per essi a loro sostegno, magari mutilato, impotente, ma vivo e percepente quella pensione che possa assicurare il pane e l’educazione a quel tenere esserino che tu, fortunata, ti coccoli e ti baci tutti i giorni: ti pare?... Mi dici che Beppe è stato chiamato in Municipio ecc… Sarà sicuro e fra il ventitre e il ventisei ci sarà la mobilitazione, però dilli alla Patria che Beppe essendo della classe milleottocentottantatre è ascritto alla Milizia Mobile, che rimane di riserva: certo che in caso di bisogno combattono, ma il bisogno non ci sarà basteremo noi. Però cosa aspettiamo?... Incominciamo a credere che l’Italia tentenni!... Basta… Speriamo… Sarebbe un delitto non intervenire, non sentite ciò che fanno gli austriaci agli Italiani di Trieste?... Si prendono anche gli ostaggi. Hai sentito ciò che ha risposto Hervé il capo del Partito Socialista Francese a Ricciotti Garibaldi che gli ha offerto il suo braccio e 40 mila volontari italiani!... Ti metto dentro l’articolo con la risposta. Il nostro Bissolati Deputato Socialista si è arruolato volontario nel 4° Reggimento Alpini di Bassano. Viva Trento e Trieste… Ma cosa aspettiamo!... Non sarà delittuosa l’attesa?.. Speriamo bene!... Se sarò tanto fortunato di calcare uno dei primi il suolo redento in un giorno non lontano, allora si che veramente mi reputo fortunato e avrò nulla a invidiare ai vecchi fattori di questa bella Italia nostra. Il babbo carissimo cosa dice?... Non è contento lui che andiamo a Trieste?... Non vedi che tutti i giorni i tedeschi ne buscano tanto. E’ giunta l’ora dell’annientamento della prepotenza teutonica in Europa!... Il caloroso moscovita incomincia a far sentire le sue strette potenti; Poveri tedeschi!...Faranno la morte che fa lo scorpione dentro il cerchio di fuoco!... Il papa, mi è simpatico, poveretto è malato, inorridito della strage!... Bacio tutti, tutti, ma la Velmina?... A lei tanti speciali. Tuo Aldo.
Ps. La mamma non mi scrive?...Perchè?...Che scriva a lungo.