Celebrazioni del XX Settembre

Giuseppe Bianchi racconta retrovie, svago a Assenza, Brenzone sul Garda (VR) il 19 settembre 1915

Sett. 19. Si stanno facendo i preparativi per festeggiare onorevolmente, domani il XX Settembre. Cuccagna, corse a piedi, a nuoto, nei sacchi, pignatte, padelle, tiro della fune ecc ecc entrano nel programma.

Il vol. Bucci, noto pittore, prepara grandi manifesti e dipinti simbolici: Trento e Trieste son rappresentate da due donne incatenate che attendono la liberazione. Ovunque bandiere, stemmi e..... decorazioni.

Tutti sono in trùsscia, tutti si preparano, si allenano.

Sett. 20. Il tempo, il prete, la popolazione bigotta, si sono imbronciati. Questa bella giornata, questa festa che rievoca uno dei più bei giorni dell'indipendenza italiana non è benvoluta dal clero, perché ricorda la decadenza del Regno Pontificio. La scarsa, femminile popolazione si è anche scandalizzata alla vista delle due figure allegoriche rappresentate dalle donne ignude. Assiste però volentieri al gioco della cuccagna e si diverte.

Sono intervenuti molti ufficiali. Il futurista Marinetti tenne un occasionale discorso, che chiude augurandosi che il Comandante ci porti presto al fuoco

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