Finalmente la vittoria!

Quattro novembre

Mariano Gigli racconta cattura di prigionieri, civili, fame, nemici a Sténico (TN) il 5 novembre 1918

Il 4 novembre 1918 il generale Armando Diaz dirama il bollettino della vittoria; il tenente Mariano Gigli scrive a casa per condividere con la famiglia la sua soddisfazione e il suo sollievo.  

 

Mamma carissima,

eccoci finalmente giunti al giorno della vittoria completa. Da più di tre anni l’Italia attendeva questa notizia che fa esultare tutti di gioia, e finalmente, sembra quasi impossibile, in soli otto giorni l'Austria è stata completamente abbattuta.

Voi, in Italia, sapete tutto e quindi è inutile vi ripeta notizie ormai vecchie. Sappi, cara mamma, che qui a Sténico (paese lontano trenta km da Trento) si sta benone; la popolazione ci ha accolto con una cortesia indescrivibile, con grida di “evviva l'Italia, evviva i nostri liberatori” e sventolii di bandiere tricolori e tante altre simpatiche cose.

Sténico è un graziosissimo paese sopra una montagna. Per potermi un po' riposare dalle lunghe e quasi ininterrotte marcie fatte, gradirei rimanere almeno qualche giorno quassù a respirare l'aria buona e non muoverci ancora. Gli abitanti qui, Italiani nel vero senso della parola, ci hanno hanno accolti bene non solo a parole, ma anche a fatti, perché tutto quello che hanno potuto dare l'hanno dato (non certo però generi alimentari data la fame che soffrivano) cosicché anche a me è toccata una rustica, ma pulita, stanza di contadini ove ho già dormito un lungo e saporito sonno.

I racconti che gli abitanti fanno sul trattamento degli Austriaci sono davvero raccapriccianti. Una pagnotta di ¾ di kg doveva bastare per un giorno e per una famiglia di 8 persone. Questo però negli ultimi mesi di guerra.

I prigionieri di guerra non si contano; sono quasi superiori a noi.

 

Eventi e luoghi