Ritorno alle armi

Mariano Gigli racconta famiglia a Jesolo (VE) il 19 febbraio 1918

Mariano Gigli ha finalmente ottenuto una licenza; il 18 febbraio 1918 fa rientro in zona di guerra e trova il suo reggimento in prima linea, spostato nella costa veneta, lungo il fiume Sile. Sente il bisogno di informare i suoi della sua nuova destinazione e del suo stato di salute.

 

Innanzi tutto mi auguro tutti voi in ottima salute. Anche io sto bene e mi sto pazientemente, nuovamente adattando a questa vita, in verità tutt’altro che comoda… Speriamo cessi presto il freddo ed il vento. Quello che maggiormente risento è il non potermi affatto spogliare di notte come di giorno. Temo nuovamente un attacco di cavalleria più di quello Austriaco!!!

Qui mangiamo pesce in gran quantità perché il mare ci circonda quasi. Da ciò non occorre che scriva firmandomi Marianone (convenzione per confermare il luogo dove stavo, prima di partire). Oggi ho scritto una lunga lettera all’Ufficiale di Amministrazione per cercare di regolare i miei conti per infinite ragioni.  Papà e nonno cosa hanno detto della mia partenza avvenuta in modo così curioso? Ti raccomando, mamma mia cara, di scrivermi come al solito.

Io dal mio canto non mancherò, per quanto possibile. 

 

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