La mina del Lagazuoi
Mariano Gigli racconta bombardamenti a Monte Lagazuoi (BL) il 20 giugno 1917
Mariano Gigli comunica con soddisfazione al padre di avere assistito il giorno precedente ad una spettacolare azione di guerra: lo scoppio di una poderosa mina che distrugge il presidio austriaco posto di fronte al monte Lagazuoi.
Ti avviso che nel comunicato leggerai qualcosa che riguarda qui. Si tratta dello scoppio di una poderosa nostra mina che ha fatto conseguire una vittoria dei nostri Alpini. Io, quando avvenne il fatto stavo in avamposti e ho assistito al terribile, ma anche bel spettacolo, dello sventramento della montagna. Sembrava la terra fosse soggetta a movimenti tellurici. Avvenuto lo scoppio la nostra artiglieria ha concentrato un fuoco infernale di sbarramento, mentre le truppe correvano alla conquista.
Io avevo il mio plotoncino in linea e con esso vigilavo che nessuna rappresaglia o attacco fosse tentato contro di noi. Quanti proiettili, loro e nostri, mi sono passati sulla testa! I grossi pezzi fanno il rumore di pila di fagioli in ebollizione, mentre i cannoncini da campo fanno dei curiosissimi miagolii.
La nostra artiglieria è meravigliosa per la sua precisione. Che schianti i proiettili battenti contro la viva roccia! In mezzo a questo frastuono le mitragliatrici pettegolavano a tutto andare. Questa mina è in risposta ad una non meno poderosa loro fatta brillare un mese fa (22-23 maggio) che non ebbe nessun effetto perché informati in antecedenza. Anche allo scoppio della mina loro mi trovavo in avamposti. Ormai a questi scherzi ho fatto l’abitudine!
Vedi come coincide il fatto di Giulio andato dagli Alpini. Un risultato migliore non si poteva ottenere, il presidio Austriaco è stato tutto catturato se non distrutto.
Quale polverone si innalza dopo uno di questi fenomenali scoppi! Generalmente avvengono all’imbrunire e data l’enorme terra sollevata non si vede più e a chilometri di distanza tutto viene ricoperto da questo enorme polverone.
Il risultato che hanno ottenuto è stato superiore ad ogni previsione. Lo spettacolo poi magnifico è il vedere da tutti i buchi delle rocce uscire argentei fasci di luce scrutanti la posizione dove avviene la mischia e continui razzi buttati da ambo le parti per vedere attraverso questa fitta nebbia. Sembravano grandi fuochi d’artifizio! E che colpi!