Meno 15 gradi
Mariano Gigli racconta freddo, battesimo del fuoco a Cima Costabella (TN) il 6 aprile 1917
Sono trascorsi pochi giorni dall’arrivo di Mariano Gigli nella zona delle operazioni e il primo nemico da affrontare è il freddo delle Alpi.
Carissima mamma,
eccomi a darti mie nuove dopo aver montato la guardia. Questa volta, forse perché montavo io, la luna è apparsa nel cielo sempre coperto e ha disturbato le nostre operazioni. Cara mamma ho avuto anche io il battesimo del fuoco. Sta pure tranquilla, come lo sono io: sento la protezione di Dio.
Mi auguro tutti voi bene e un gran conforto sarà per me il giorno che riceverò vostre nuove.
Qui, data la mia poca esperienza, non ho portato il necessario per affrontare il freddo dell’alta montagna. La notte di scende anche a – 15°. Mi occorrerebbero un paio di scarpe rafforzate per montagna: chiodate che non passi l’acqua: qualche paio di calze di lana e un passamontagna di lana. Di questo uno me lo ha regalato il Sig, Capitano Meli, visto che ne ero sprovvisto. Come anche sprovvisto sono di guanti di lana perché il paio che ho portato è già un po’ rotto e poi quando si bagna non ho con che sostituirlo. Scusa di tutte queste cose che ti chiedo ma mi sono molto necessarie.
Dammi notizie di Papà se è tornato da Napoli. Baciami tutti tanto tanto e tu ricevi un affettuosissimo abbraccio dal tuo
Mariano
Da come vedi le lettere non si possono più datare. Scrivimi spesso. Se puoi mi farai grande piacere se mi invierai le vostre fotografie.