Ritorno a casa

Elisa Seppenhofer de Mulitsch di Palmemberg racconta prigionia, irredentismo a Radegund, Austria il 12 novembre 1918

12.11.18 Ieri gran comizio con migliaia di persone. Poi la certezza di andare a casa. Casa per modo di dire, ma verso la pace, la patria e respirare liberamente! Per merito dell'Avvocato Brocchi tutti i profughi poterono avere il permesso di lasciare Graz e viaggio gratuito, ma in vagone del bestiame. Così il 19.11 cm neve alta  si ebbe la facoltà di far trasportare il bagaglio. Erano 9 gruppi. Per Gorizia alcuni vagoni, altri per Trieste e ancora per Pola. Io faccio parte d'un vagone coi Sig. Prina, 2 impiegati di Trieste e 2 goriziani. Il freddo era intenso, all'ultimo momento ecco dei  nostri andò a comperare una stufetta di ferro, che ognuno contribuì con qualche cosa il carbone fui poi fatto alla stazione che erano dei gran ….

Così dopo 2 giorni e 2 notti si arrivò a Trieste il 21 con gran forza . Ma al confine, credo Trestanes erano già gli ufficiali italiani e videro sventolare dai vagoni le nostre bandierine italiane e ci fecero gran feste. L'ultima notte si poteva scendere e andare in città, ma chi poteva assicurarci che la nostra roba fosse sicura? Così l'Adelina il fratello maggiore rimasero con me. Si dormì bene avevamo spazio e coperte. Alla mattina ognuno tornò in carro per trasportare il bagaglio, così io andai in casa Perinello che furono contenti di rivedermi. Oggi doveva arrivare Pepi da Venezia ma causa il mare cattivo e pericolo di mine non partì nessun vapore. Ieri finalmente 22.11.18 ebbi la gran gioia di rivedere dopo 3 anni e ½ il mio Lucci! Quando rivedrò gli altri?

Qualche giorno dopo arrivò da Venezia mio marito, e si decise di rimanere pochi giorni a Trieste ed in seguito ripartimmo per Gorizia, fummo ospitati per 10 giorni dai  primi amici ... Trovammo un alloggio in parte ammobiliato in via Dante 8 piano terra e si cominciò a sistemarsi un poco. Il 19.1.919  seguirono a Casale le nozze di Lucci colla Sig. Savina Derruti, abbiamo fatto in tale occasione un giro, toccando Milano, Firenze, Venezia, ecc onde comperare cose indispensabili, biancheria, utensili di cucina, ecc. Cose della meno peggio, passarono 2 anni e nel febbraio del 1921 si comprò il nostro vecchio alloggio del Corso Verdi 23 II piano.

 

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