“Siamo giubilanti”
Elisa Seppenhofer de Mulitsch di Palmemberg racconta prigionia, irredentismo a Radegund, Austria il 31 ottobre 1918
Oggi 31.10 anniversario infausto, ma al contrario siamo trepidanti e allegrissimi giacché finalmente avremo in breve la pace tanto desiderata. Che disastro, che crollo, tutto va in rovina, ma noi siamo giubilanti! Tutti i giornali locali annunciano per oggi un comizio popolare, già alle 8 di mattina si vedeva dappertutto un gran movimento, alle 11 precise nella piazza Francesco I si sentirono squilli di tromba annunzianti i discorsi.
Parecchie migliaia di persone gremivano la piazza!
Tutti con fascia rossa e centinaia di tabelle portanti scritte abbasso il militarismo, vogliamo la Repubblica, abbasso i tiranni, ecc. Parlò uno del popolo, poi un deputato, tutti in termini fortissimi, contro gli Asburgo, contro Carletto, contro Guglielmo, la causa principale della rovina di tutta l'Europa. Fu proposto che la corona di Guglielmo, sia venduta alla fiera degli stracci “Fetzenmarket” che si tiene ogni venerdì a Graz!!
Raccomandarono serietà e tranquillità se si vuole in breve riprendere l'ordine e la calma in pace. Inoltre dissero: siamo minacciati dalla fame e bisogna per forza accettare soccorsi dai vicini anche se nemici (Italiani). Si vedono partire una marea di soldati, tutti possono ritornare ai loro paesi.
I bosniaci potranno abbandonare le indecenti e malsane baracche di Letring, ove molti lasciarono la pelle, alla partenza diedero fuoco a tutto, così vendicarono la prigionia e patimenti subiti per tanto tempo. Finalmente il volere del popolo s'è fatto strada e se le persone che saranno a capo avranno buon senso e capacità potranno vedere ancora lieti giorni. Per ora gran disordini, furti, saccheggi e peggio. Tutte le acquile imperiali a 2 teste nuotano nella Mur.
Alla fine del comizio fu suonata la Marseilleise!.