"Furioso attacco"

Colbricon

Renzo Re racconta combattimenti, feriti, morti, cattura di prigionieri a Piccolo Colbricon (TN) il 22 maggio 1917

Il 22 maggio 1917 gli austroungarici attaccano le posizioni italiane del Piccolo Colbricon dov’è schierato il reggimento di Renzo Re

 

24.5  Vorrei descrivere il furioso attacco della notte del 22 ma non trovo le parole adatte; fui svegliato al mattino dalle bombarde e grida di allarme; il fuoco copriva letteralmente i camminamenti; non so come ho potuto salire sino al Batt. senza rimanere morto; è stato un miracolo; le notizie si succedono gravi; il nemico è padrone della prima linea alla quale è pervenuto di slancio avendo tagliato i reticolati la sera prima; s’è poi rovesciato alle trincee del Ridottino; parte della 5 comp. è rimasta prigioniera nella galleria; le truppe d’assalto sono composte d’arditi circa 40, seguite dalla fant. (84° regg.) collo zaino in spalla e mitragliatrici già appostate; il momento è gravissimo: se il Rid. cede noi siamo tutti prigionieri. Un’ardita manovra del I nucleo zoppa l’accerchiamento, fa circa 60 prigionieri; però sotto le trincee di II linea il nemico s’arresta, colpito dal nostro fuoco, mentre le artiglierie fanno strage. Si perdono nei camminamenti e incominciano una ritirata che termina per il nemico in un massacro; la 5 e 6 ripreso coraggio ritornano all’assalto incoraggiate dal maggiore Sbelli e riconquistano le posizioni perdute; ciò dopo tre ore dall’inizio dell’attacco. Il nemico ha lasciato sterminato numero di morti nella valletta e numerose casse di munizioni; anche dal III Batt. il nemico fu scacciato al dopo pranzo dopo un violento bombardamento e così verso cima Stradana ove il 60 prende 100 prigionieri. L’attacco era organizzato bene; se riusciva eravamo tutti presi, formando la nostra linea come un cuneo nelle posizioni nemiche.  Si deve a Dio se tutto andò bene; da parte nostra circa 120 feriti 30 morti circa una 60ina di prigionieri; il nemico ha piazzato un bombardamento da 220. Speriamo di scendere domani a riposo; un aeroplano ha lasciato cadere 1 bomba sulla polveriera a Fratazze facendo parecchi morti. Oggi quiete: si trasportano i morti, quasi tutti austriaci.

 

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