Da rabbrividire
Priamo Ferrini racconta combattimenti, assalti, morti, feriti, bombardamenti a il 8 luglio 1918
Viene un tenente e mi prende per andare di Pattuglia, e mentre si esplorava di pattuglia dicevo, non mi ci sono trovato alla disfatta del 15 ma per me viene stasera di certo.
Insomma era dalle 8 di sera che siamo partiti di pattuglia e alle ore 11 e mezzo appena si era fatto 100 metri, ed abbiamo veduto albeggiare nell’oscurità, eravamo in 8 ci siamo schierati e si stava attenti se facevano dei movimenti, ma io da un momento all’altro mi aspettavo sempre qualche bomba addosso, come infatti dopo pochi minuti un soldato che si trovava alla mia sinistra ha sparato un petardo
…..e li e successo un contrattacco e noi abbiamo avuto due feriti, ma non tanto gravi, ma abbiamo veduto che di loro erano diversi e noi eravamo restati in 6, allora piani piani coi due feriti ci siamo ritirati appena siamo giunti alla compagnia gli austriaci hanno attaccato un forte bombardamento e noi tutti quanti all’aria, non ci era nemmeno un piccolo riparo, e ne hanno fregati una buona quantità, ma dopo pochi minuti ha principiato a sparare anche la nostra artiglieria e senza risparmio ed principiato ad arrivare areoplani e gettare bombe sulla loro linea, era una nottata molto buia ma con quel lappeggio ci si vedeva bene ed è durato circa un paio di ore e cessato il Bombardamento e viene l’ordine che dovevamo andare avanti, allora ho detto questa volta non torno piu indietro davvero, abbiamo principiato ad avanzare piani, siamo arrivati alla prima linea ma e non abbiamo trovato nessuno, e allora seguitammo a camminare ma appena passato la prima linea hanno principiato a sparare con Mitraglie e fucileria che veniva pallottole da tutte le parte, e loro si erano ritirati tutti nell’argine de fiume.
Siamo restati li fra le pallottole circa 20 minuti e dopo abbiamo principiato ad avanzare piani ed piccoli gruppi e ci siamo tirati vicino all’argine tutti quanti, e dopo con un piccolo segnale siamo saltati fuori tutti quanti e abbiamo cominciato con Petardi fucileria Metraglia di tutto si era mischiati tutti quanti reparti d’assalto fanteria granatieri di tutti corpi una confusione da non capir niente veramente in quei momenti non si capisce niente, insomma mi sono ritrovato sulla sua linea senza sapere che mi ci aveva portato, da tutte le parti ci era morti feriti che chiedeva aiuto ha compagni chi gridava mamma moio chi piangeva chi si raccomandava hai porta feriti, insomma e stato un affare da rabbrividire ogni volte che uno ci pensa chi si trovava in quei momenti.
Insomma per buona fortuna appena occupato l’argine loro hanno principiato a scappare e passare il fiume, ma sono stati più quelli che e rimasto dentro che quelli che passavano perche l’artiglieria sparava lungo il fiume. Al mattino del 9 luglio loro erano di la dal fiume e noi di qua e li siamo restati abbiamo lavorato tutto il giorno per seppellire i morti perché ci avevano ritirato dalla prima linea e ci si era ritirati dietro l’argine, ma però non si fini quel lavoro perché la sera del 10 si ebbe la fortuna di scendere ha riposo, ma pero ci si era restati nemmeno il 20 per cento di quelli che si era il giorno 8.