"La Maestà Vostra si compiaccia..."
Disfatta di Caporetto
Ambrogio Ryllo racconta famiglia, prigionia a Castelmonte, Cividale del Friuli (UD) il 21 ottobre 1917
Nei giorni della disfatta di Caporetto il soldato Ryllo è in organico al 48° fanteria, addetto all’ufficio postale della 22^ divisione. La corrispondenza con casa è sempre fitta. Ma dopo il 21 ottobre a Catanzaro non arriva più nessuna lettera. Dal fronte arrivano notizie drammatiche, i genitori di Ambrogio temono per la sorte del figlio. Il 28 ottobre il padre di Ambrogio, Francesco, scrive al re. Il 3 dicembre un certo maresciallo Pedullà gli comunica che Ambrogio risulta disperso. Francesco Ryllo ha amicizie influenti. Scrive a Roma. Gli risponde il suo collega avvocato, e deputato, Amedeo Sandrini. A febbraio la buona notizia, una cartolina di Ambrogio: è prigioniero in Austria.
L’ultima lettera dall’Italia
Carissimi,
Sto benissimo. Nel battaglione ho trovato Ciampa il figlio del notaio che comanda la 10.a Comp. insieme al figlio dell'Avv. Francesco Manculli il parente dei Polli, il nipote del Nocera Vitaliano che è comandato al mio plotone e Veraldi Gironda Aiutante Maggiore in II del battaglione. Ho trovato Maestro Turi il cognato di Raffaele Resina. Tutti questi ufficiali mi hanno promesso di farmi entrare in qualche posto. Vi prego di spedirmi L. 20. Siamo a riposo che sarà lungo accantonati in un paese a pochi km da Udine. Pregate e benedire.
Ambrogio
La lettera al re
Sire
Conscio dell'opera vostra, che resterà nella storia d'Europa mirabile vostra gloria, debbo semplice cittadino d'Italia interessare la Maestà Vostra.
Mio figlio, soldato del 48° Reggimento Fanteria della III Armata Italiana, dal 21 ottobre u.s. non ha dato più sua notizia a questa famiglia. Il Comando lo porta tra i dispersi in seguito all'azione del 27 ottobre stesso.
Sire, la Maestà Vostra si compiaccia volere far fare le opportune ricerche, massime se egli trovasi tra i prigionieri della ritirata italiana dell'ottobre ultimo scorso.
Grazie infinite. Eterna riconoscenza di tutta una famiglia, massima d'una povera derelitta madre, che ogni giorno più va aggravando le gravi condizioni di sua salute, si aggiunga a quella di milioni di altre madri Italiane e d'Europa tutta in tanto sterminio.
Catanzaro 28 ottobre 1917
Avv. Francesco Riillo
La lettera del maresciallo
Gentilissimo Avvocato
Dolente dovervi comunicare che vostro figlio trovasi disperso sin dal 28.10. mi perdonerà se le molteplice occupazione non mi permettono scrivervi a lungo.
Saluti distinti a vostri di famiglia
Maresciallo Pedullà
La lettera del deputato
Camera dei Deputati – Roma 21 gennaio 1918
Gentilissimo Collega
Sarò lieto se potrò riuscirle utile nel rintraccio del su figliuolo malgrado la incuria e direi quasi la riluttanza della C.R. Austriaca nel fornirmi notizie dei nostri soldati.
Mi occorre però conoscere la sua età e luogo di nascita e possibilmente, se è a sua conoscenza, il numero di matricola che molto faciliterebbe le ricerche sugli elenchi dei prigionieri.
In attesa di tali notizie mi è grato porgerle i miei più distinti saluti.
Suo Amedeo Sandrini
La cartolina dalla prigionia
10/12 17
Finalmente vi posso dare mie nuove. Sto benissimo
Dal 27/10 sono prigioniero caduto a Castel del Monte.
Avete esatto le L. 300? Come fare per i mensili? Domandate ai Barillaro. Mi spedirete a 1/2, possibilmente, telegrafo Lire Italiane 50. Il pacco della C.R. Fate ricerche presso il Dep. del pacco e vaglia. Mi saluterete tutti specie zio Luigino e cui darete la mia direzione. Pregate e benedite
Ambrogio
Ambrogio Riillo – Sold. 48° Fant. - Barakspitale (Barak 77) WIESELBURG a.d. Erlauf - AUSTRIA
La lettera della mamma
12 – 2 – 918
Amato figlio mio, Finalmente dopo 120 giorni ricevo la tua cara cartolina. Stiamo tutti bene. Subito ti manderò i pacchi che desideri. Ciccio è Comm. Prefettizio a Cutro. Ho incassato io ciò che ti spettava da Gimigliano e te li ho conservato per giorni migliori. Ti abbraccio caramente come fanno B. M. A., Ti benedico
la mamma
22 – 2 - 18