Nel 1917, il 4 gennaio, venni chiamato alla visita della classe 1898 di 1° categoria, Distretto di Lodi, insieme alla classe 1899 che venne subito trattenuta in servizio come territoriale. In quei giorni non posso far a meno di raccontare l’emozione e la paura nel sentire tanti del nostro paese che avevano lasciato la vita sul campo di guerra, però noi avevamo sempre della speranza, essendo rilasciati in congedo illimitato. Venni chiamato alle armi il 27 febbraio 1917 nel Deposito 53° Reggimento Fante. Il 7 marzo 1917 non dimenticherò quel giorno di partenza, chè dopo tanta festa fatta a mio riguardo, dovetti alla fine baciare babbo e mamma e fratelli e poi una mia zia Marianna che mai dimenticherò, essendo per lei come l’unico suo figlio, avendo avuto al suo affetto un’unica figlia che all’età di 8 anni, mentre io nello stesso anno ero nato, lei moriva. Vi lascio perciò immaginare lo strazio che, nel vedermi partire, fuggì per non impressionarmi col suo pianto. La rintracciai e le diedi tanti baci, incoraggiandola dicendole che ci saremmo riveduti ancora. L’unico mio confidente ed amico era Giovanni Grassi Scalvini che in quegli anni era seminarista.
Mi salutò anche lui con affetto e mi diede un’immagine di Maria Bambina con la novena dicendomi di non dimenticare di recitarla tutti i giorni e che anche lui non mi avrebbe mai dimenticato nelle sue preghiere.