Attilio è salvo

Francesco Arturo Sironi racconta famiglia, amore, paura a Romans d'Isonzo (GO) il 21 marzo 1916

In una lettera alla madre e alla sorella Ines, Francesco Arturo Sironi condivide il sollievo per una notizia che arriva a spazzare via le tensioni familiari: il fratello Attilio, del quale si erano perse le tracce da un po’ di tempo, sta bene.

Carissima mamma e Ines
Ricevetti la vostra lettera alla sera del giorno 21 mentre alla mattina avevo ricevuto la cartolina e che subito mi affrettai a risponderti.

Così pure faccio con la lettera, la quale mi giunse molto lieta al sapere che finalmente l’Attilio a scritto.  Molto contento sono anche perché chissa qual solievo sara stato per te povera mamma laver notizie da Attilio, Eppure io ero certo che nulla gli era successo e tu tanto ti straziavi il quore, stai tranquilla mia povera mamma, e spera nella nostra buona stella e vedrai un giorno accanto a te i tuoi amati figli ancora, che dopo aver lottato contro molte peripizie ti ritornano sani e salvi, ed allora potrai esser orgogliosa di aver avuto due creature che per così lungho tempo si sacrificavano per la grandezza della nostra Patria.  Forse molte altre angoscie dovrai provare ma non ti spaventare perche tutto finira con buon successo.

Tu vuoi sapere se proprio dovro andare a lavorare, ebbene che volete che vi dica nulla ancora posso sapere di preciso, ma spero di si perche mi dissero di ritornare in compagnia ma sempre in attesa di una richiesta di operai fra quello che anno già fatto il capo lavora.
 
Voi mi dite di andare a far la Pasqua, ebbene si la farò del resto lo sempre fatta se non mi sara dato il permesso di venire a casa farò il possibile di farla dove mi troverò.

Ora a  vi chiedo quando mi mandate il pacco metete solo quello che vi dico io cioè camice niente, un paio solo di mutande la maglietta di lana lasciugamano calze e fazzoletti e nullaltro per ora.

Ora mando i miei più sinceri saluti a tutti parenti cognati e sorelle baci ai nipotini salutatemi cugino Ambrogio e tutti gli altri miei amici che avete occasione di incontrare.

Ora mando mille baci a te mamma e Ines che tanto desidero di rivedervi e baciandovi ancora mi dico vostro amato
Arturo

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