L'odore del fronte
Cesare Unti racconta combattimenti, morti, assalti, amicizia a Monte Sabotino, Slovenia il 1 novembre 1915
Il granatiere Cesare Unti è appena giunto in zona di guerra, è il novembre del 1915.
Il Reggimento lo raggiunsi in un Paesetto che si chiamava Cialla nei pressi di Cividale, costì si incominciava a sentire l’odore del fronte, e il Reggimento aspettava noialtri per riformarsi dalle perdite subite a Monfalcone, quando poi fu tutto pronto , equipaggiati per bene, la notte del 20 Ottobre sempre 1915 si partì, e il 27 stesso si raggiunse la prima linea, e il 28 si fece l’azzione dimostrativa, ma raggiunti i reticolati del fortino del Sabotino, non si pote andare avanti e dalle mitragliatrici e cannonate che sparavano su di noi, questa azzione fu dura e aspra per noi perché oltre tutto pioveva e il terreno colore del sangue rendeva più aspra che mai l’avanzata, è in questa azzione ci lascio la vita il mio Capitano Dusio (si tratta del capitano Giovanni Duse, del 1° granatieri, caduto sul Monte Sabotino il 1° novembre Ndr), mi ricordo sempre le sue ultime parole, prima di fare l’avanzata ci disse che prima di morire ci sono tre probabilità restare feriti; sana o prigionieri, e la morte deve essere l’ultima, e invecie per lui non fu cosi, e poi ci perdeva la vita il mio più fedele amico (Mezza Casa Nello) e per quasi tutto il mese si passo inmezzo a quell’inferno di fuoco perché pure l’oro ci dettava dei contrattacchi, ma sempre con esito negativo.