Fallimento completo
Battaglia del solstizio
Raoul Baccini racconta combattimenti a Liedolo (TV) il 15 giugno 1918
Il 15 giugno 1918 gli austro-ungarici sferrano l’offensiva chiamata “Battaglia del solstizio". Il sergente Baccini è a Liedolo, ha davanti a sé il monte Grappa dove è in linea il suo reggimento, il 22°
15/6 – Verso le 3 del mattino il nemico inizia una poderosa offensiva sull’intero fronte. Anche sul Grappa il fuoco è intenso e tambureggiante. Le nostre batterie rispondono con non minore intensità. Quindi le fanterie austriache attaccano in masse serrate le nostre posizioni riuscendo ad occupare momentaneamente le prime linee. Il nostro 3° Battaglione in Val Cesilla è tagliato fuori e fatto quasi tutto prigioniero. Il 2° Battaglione va al contro-attacco da Monte Coston e riesce a respingere il nemico.
Anche il 1° Battaglione va di rinforzo. Sui nostri fianchi pure si combatte aspramente per respingere il nemico. Verso mezzodì il fuoco diminuisce di intensità sul fronte del Grappa ma si mantiene furiosissimo sull’altipiano di Asiago e lungo il Canale di Brenta. Anche dal Piave si ode il rombo delle Artiglierie.
16 giugno – Prosegue intensissimo il fuoco di artiglieria lungo il Brenta, sull’Altipiano di Asiago e sul Piave; sul Grappa è un po’ meno intenso da parte del nemico per quanto sia assai vivace per parte della nostra artiglieria. Abbiamo rioccupato quasi tutte le posizioni facendo prigionieri. Anche noi però abbiamo avuto parecchie e dolorose perdite. Vengono reggimenti di rinforzo dalle retrovie che occupano anche provvisoriamente la linea di resistenza del Mussolente.
17 giugno – Prosegue l’offensiva nemica. Le armate del maresciallo Conrad von Hotzendorf tentano di forzare la Valle del Brenta per occupare Bassano, e di qui dilagare nella pianura vicentina facendo cadere le difese del Grappa e degli Altipiani, mentre le armate di von Kirchbach di cui alcuni reparti hanno passato il Piave, tentano di dilagare nel Trevigiano e nel Padovano tagliando con la ritirata ai nostri.
Prosegue il fuoco di artiglieria intensissimo lungo il Canal di Brenta e sul Piave, minore sul Grappa. Tempo piovoso. Nuove truppe salgono sulle montagne per rinforzare le posizioni essendo le altre assai stanche dalla lotta.
18-19 giugno – Prosegue l’offensiva austriaca specialmente sul Montello e sul basso Piave, ove però è contenuta bravamente dai nostri che contrattaccano furiosamente. Sul Grappa vi è un po’ più di calma.
20 giugno – Vado col collega Mazza al Comando di Reggimento a Monte Coston ed ai battaglioni dislocati in quella zona a pagare cinquina. Tempo piovoso. Si stanno riadattando le strade e rinforzando le opere di difesa. In Val delle Foglie vediamo l’effetto dei tiri delle nostre artiglierie sul nemico che avanzava e che deve retrocedere. Il terreno sembra tutto crivellato dalle buche prodotte dalle granate. Alla sera torniamo a Borso di dove ritorniamo a Liedolo sotto un violentissimo acquazzone.
21 giugno – Dalla parte dell’Altipiano d’Asiago fuoco intenso di artiglieria, specialmente sull’imbrunire.
22-23 giugno – Il nemico, impotente a sfondare le nostre linee ed energicamente controbattuto ripassa il Piave. Calma sul Grappa.
24 giugno – I nostri attaccano sul Monte Asolone, specialmente col IX° Reparto d’Assalto che ha parecchie perdite. Il nemico però resiste assai sulle posizioni da lui rafforzate.
25 al 30 giugno – Proseguono operazioni di assestamento sulle linee. Sul Grappa calma assai. Il nemico sembra aver desistito dalla sua offensiva che ha avuto fallimento completo.