"Una magnifica azione"
Settima battaglia dell'Isonzo
Raoul Baccini racconta combattimenti, morti a Monfalcone, quota 144 (GO) il 14 settembre 1916
14 settembre – Incomincia l’azione per la presa delle quote 144 e 208. La Brigata Cremona ha l’incarico di prendere quota 144. Nel settore di Monfalcone si punta su Duino. Le grosse artiglierie sparano incessantemente. Vado a Monfalcone; è deserta tutte le truppe sono impegnate. Incominciano a venire i primi prigionieri austriaci.
15 settembre – Prosegue incessantemente l’azione. Alle ore 10 il ns. Reggimento attacca la q.144. Si combatte accanitamente. Vado a Turriaco.
16 settembre – Prosegue il combattimento. Il nemico contrattacca. Mischie furiose. Bombardamenti terribili. La quota è presa, riperduta e ripresa più volte. Vado ad Aquileia e Cervignano ove si attendono ansiosamente notizie.
17 settembre – Vado a Ronchi e Selz. Dopo furiosi attacchi riusciamo a stabilirci definitivamente sulla quota 144. Il nemico si ritira sulle seconde linee. Il Reggimento si è comportato valorosamente, abbiamo però parecchie perdite.
- La presa della quota 144 –
Secondo gli ordini ricevuti la Brigata Cremona aveva l’incarico di occupare l’importantissima altura di q.144 sorgente di fronte al Debeli Vhr fra i due laghetti di Doberdò e di Pietra Rossa, e che era un magnifico osservatorio del nemico sulle nostre posizioni e sul vallone. Il Col. Brig. Torti, comandante della Brigata preparò l’attacco su 3 colonne; la 1° (meridionale) composta del 132° fant. M.M. (colonn.Conti) la 2° (centrale) composta del Genova cavalleria, appiedato, (colonn. Emo), la 3° (settentrionale) composta dal 22° Fant. (colonn. Ottini). Dopo furioso bombardamento le fanterie attaccarono risolutamente, ma sopravvenuti rinforzi al nemico dovettero abbandonare le posizioni conquistate; giunti anche a noi i rinforzi, fra i quali i bersaglieri ciclisti che erano di riserva, dopo nuovo bombardamento, fu attaccata di nuovo la quota. Dopo alterne vicende e mischie accanite nelle quali rifulse il valore dell’intera Brigata fu finalmente obbligato il nemico ad abbandonare definitivamente la posizione tanto tenacemente difesa, non senza aver lasciato nelle nostre mani un buon numero di prigionieri. Per questa magnifica azione che assicurava alle nostre armi il possesso di una posizione di capitale importanza i Reggimenti della Brigata Cremona (21° e 22° Fanteria e il Regg. Genova Cavalleria furono proposti per una ricompensa al valor militare.