Dopo morì mia figlia
Ventiquattro maggio
Maria Verzellesi racconta famiglia, morti a Bagnolo in Piano (RE) il 1915
Maria era una bracciante agricola del reggiano. Era nata nel 1896 e a 81 anni ha iniziato a scrivere la storia della sua vita. Il suo diario inizia con l’estratto qui riportato.
A causa del linguaggio utilizzato dall’autrice, affascinante ma di non immediata comprensione, di seguito al testo originale è stata allegata anche la trascrizione curata dal figlio.
le Mie Conseguense del 1913 che mi sono sposata e mio Marito era Povero lavorava ai campi e una boveria era lui Duna Buona Volontà e io Naltre tanto ma Lanno del 1915 e venuto la luce la Bambina che si Ciamava Vienna dopo 5 giorni che mi trovava a letto e rivato una Vise da partire lui per la Guerra da 1916 io mitrovai disperata tanto anche suoi fratelli rimano à casa uno di 14 laltro 11 e uno non era Normale dopo morì mia figlia di 35 giorni. Il dolore nel cuore lo sò solo mè la guerra durata 4 Anni dopo di 2 anni e Venuto à papa casa malato dopo la guarigione per fortuna si e boscato à Genova mà io cominciato lavorare prindevo con pò di Salute ma Dun frà tempo che non si dormiva per Cagione dei pensieri e dei lavori la Nonna e Nonno avevo una stalla piena e di mucche ne aveva 14 da latte solo io Nonno e Padrone non trovavo Nesuno daltro che mè in 4 anni dopo è venuto la pace Venni a casa Vostro padre e tuti. 1921. il padrone a venduto la sua Properglità noi dovevamo dere fuora mentre mentre che avevo 2 figli uno aveva 4 anni edì 1916 laltro 1918.
TRASCRIZIONE DEL FIGLIO:
Le mie vicissitudini dal 1913 quando mi sono sposata e mio marito era povero, lavorava nei campi e in una stalla. Lui era un uomo di buona volontà e io altrettanto, ma l'anno del 1915 è venuta alla luce la bambina che si chiamava Vienna. Dopo 5 giorni che mi trovavo a letto è arrivato un avviso di partire per la guerra del 1916. Mi trovai alla disperazione assieme ai suoi fratelli. Rimasero a casa uno di 14, l'altro di 11 e uno che non era normale. Dopo morì mia figlia di 35 giorni. Il dolore al cuore che provai lo so soltanto io. La guerra è durata 4 anni. Dopo due anni lui è venuto a casa ammalato. Dopo la guarigione per fortuna si è imboscato a Genova. Ma io continuavo a lavorare avendo un po' di salute. Ma nel frattempo non si riusciva a dormire per cagione dei pensieri e dei lavori. La Nonna e il Nonno (suocera e suocero) avevano una stalla piena di mucche ne avevano 14 da latte eravamo solo io e la nonna e il padrone non si trovava nessun altro che io per 4 anni. Dopo è venuta la pace venne a casa nostro padre (marito) e tutti.
Nel 1921 il padrone ha venduto la sua proprietà. Noi 2 dovevamo andare fuori dalla casa però avevo 2 figli, uno aveva 4 anni del 1916 l'altro del 1918.