Rimprovero alla famiglia
Luigi Raffaelli racconta famiglia a Massiccio delle Tofane (BL) il 26 febbraio 1916
Luigi Raffaelli è passato al 45° fanteria, brigata Reggio, al seguito del quale si trasferisce sul fronte dolomitico, occupando posizioni del massiccio delle Tofane. Nelle lettere che spedisce a casa alterna racconti leggeri ad altri che entrano nel dettaglio della dura vita che conduce sulle vette dolomitiche, dove il freddo e la vicinanza col nemico impongono sacrifici notevoli. La famiglia si preoccupa e con ogni probabilità, in lettere che non sono giunte in nostro possesso, manifesta la propria apprensione a Luigi il quale, per tutta risposta, dirige un rimprovero a tutti attraverso la sorella.
Carissima Beppina,
sento nelle tue righe, aggiunte a quelle di zio che ti esprimi dolente e triste, perché mi sai di nuovo al cimitero, ciò fa male, pensa come tu vuoi, ma esprimiti meglio, che a me dispiace sentire da te così dire, mentre dovresti essere tu a consolare tutti gli altri a te più vecchi.
Non che ti rimproveri, perché la pensi male, tutt’altro, tu sapessi come ne sono nero io, ma poiché io azardo nello scrivere a dir volentieri ciò che faccio e a volte dove mi trovo, così anche da casa ne ricevo da mamma una fila di cose dispiacevoli, poiché tutte lì, sempre dite, basandovi su ciò che vi dico o scrivo, che vi dispiace, che siete dolenti… che sembrano cose solo fatte per me.. ecc.. una fila di tutte queste risposte, che bisogna mi trattenga per lo avanti di far si acciocchè voi più che sia possibile sappiate, se non con lo scrivere si incomincerà a capire all’incontrario, come che voi fossite qua al fuoco ed io colà al focolare. Non è vero? Pertanto, lasciando tutto, pregate. Saluti e baci a Lorenza e a tutti tante cose e bacioni tuo Luigi