La morte di Francesco Baracca

Domenico Bacci racconta morti, aeroplani a Chiesa di San Cassiano, Quinto di Treviso (TV) il 26 giugno 1918

In quei giorni trionfava nell’Aviazione il famoso FRANCESCO BARACCA da tutti conosciuto e ammirato per le sue acrobazie e per il suo leggendario coraggio nelle difficili imprese.

Egli fu abbattuto da apparecchi nemici, e cadde carbonizzato nel settore avversario; ma qualche giorno dopo quel settore fu riconquistato dai nostri e gli avanzi dell’Eroe furono raccolti dal Cappellano, chiusi in una conveniente Cassa funebre e depositati in una Cappella campestre, sotto il nome di S. Cassiano di Treviso.

La Domenica appresso, col concorso di molti Ufficiali, Soldati e Cappellani della Zona, ebbero luogo solenni funerali, col Discorso di occasione del Poeta GABRIELE D’ANNUNZIO.
Io mi trovavo proprio a fianco dell’Oratore, del quale fra le tante belle cose che disse, ricordo quel pensiero “che la carlinga e lo spirito di Baracca si identificavano, tanto si era internato nell’adempimento del suo dovere”.

Gli avanzi mortali, stettero ancora qualche tempo in quella Cappella, e poi furono tolti e portati altrove

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