Aereo in mare
Ercole Vari racconta aeroplani, bombardamenti a Cavallino (VE) il 7 aprile 1916
Il telegrafista Ercole Vari è in servizio presso la Batteria Radaelli, a Cavallino, Venezia. È notte quando è svegliato da rumori.
Verso le 4, durante le più belle ore di sonno, si sente qualche movimento e qualche rumore insolito. Presso Cava Zuccherina un aeroplano nemico è stato abbattuto dopo pochissimi colpi. E’ andato in mare. Una corazzata si è subito avvicinata, ma temendo di andare in secca ho mandato il personale con una barca a remi per far prigioniero il personale. Appena gli erano vicini però anziché arrendersi hanno incominciato a sparare colla mitragliatrice. Il comandante la Corazzata ha fatto fuoco con un cannone mandando tutto in malora. La mattina pioviggina, costringendomi a corrispondere colla luce artificiale; appena ricevuto un telegramma mi vedo giungere il S. Tenente Errera. Gli parlo del cambio e mi dice di aver pazienza. Dopo un po’ se ne va alla S.Marco; poscia al Gruppo per dire al Colonnello Grotti dell’uomo che deve essere a nostra disposizione. Ha subito esito felice poiché arriva un fonogramma colla totale dispensa. Commenti di tutti gli invidiosi. Neppure oggi ricevo posta e la mia aspettativa si fa sempre più grande. Oggi un grande movimento in mare. Verso le 4 il dirigibile M1 e P4 escono per esercitazioni.
Di Corato esce verso mezzogiorno e non ritorna che alle 9 di sera. Io sono costretto a restarmene dentro. Però mi adiro e quando torna gli mostro il mio malcontento.