“Vigliacchi, siete voi che ci mandate al macello”
Disfatta di Caporetto
Amario Vitale racconta ritirata a Codroipo, dintorni (UD) il 28 ottobre 1917
Pioveva ancora e sempre della stessa intensità; animo e via. Nel centro del paese un aeroplano francese caduto pochi minuti prima, causa il forte vento, proprio nel punto più stretto della strada, rendeva ancora più difficile l’incagliato traffico. Più avanti un ruscello aveva allagato la strada: per passare dovemmo immergerci fin verso il ginocchio nell’acqua, ormai questa non ci faceva più paura. Affinché si prendesse meno pioggia possibile noi credemmo opportuno allungare il passo tenendoci sempre sull’ orlo sinistro della rotabile. S’incontravano spesso plotoni di alpini che andavano verso Udine; tutti visi aventi un certo che di ferocia, qualcuno osava persino gridarci “Vigliacchi, siete voi che ci mandate al macello, è per colpa vostra, della vostra viltà che il nemico invade le nostre contrade”. Non so come fu, mi trovai ad inciampare con un colosso di quelli, mi dette uno spintone tale che per poco non ruzzolai; senza profferir motto conservai l’insulto e continuai la mia strada.