Udine, la confusione aumenta
Disfatta di Caporetto
Amario Vitale racconta ritirata a Udine il 26 ottobre 1917
26 OTTOBRE - E’ cessato lo spaventoso cannoneggiamento dei giorni precedenti, né si ode una sola fucilata. Il cielo sembra voglia mantenersi sempre più che mai sereno. Il passaggio dei superstiti e dei materiali continua, la confusione è aumentata; da notizie raccolte si rileva che il nemico stà per giungere a Cividale. Caporetto è già capitolata ma incendiata. Dalla Bainsizza le truppe italiane si sono completamente ritirate. Verso la Carnia altro non vedesi che un fitto velo di nebbia, che fa orrore al solo pensare a ciò che ivi succede; intanto anche a Udine comincia lo sfratto della città.
Non mancano neanche oggi le solite incursioni aeree, altri combattimenti, altri velivoli abbattuti: miseria in confronto a quanto di grande avveniva.