Umiliati
Ugo Mario Venturelli racconta prigionia a Neu Ulm, Germania il 9 novembre 1917
Dopo la cattura seguita alla rotta di Caporetto, per il tenente Venturelli e molti altri soldati compagni di prigionia comincia un lungo viaggio con destinazione finale Rastatt, in Germania. Ma le tappe intermedie saranno molte e altrettante le sofferenze da affrontare. Eccone alcune.
A Salisburgo ore 20,30
Scendiamo.
Incolonnati, si entra nel caffè di terza classe.
Ci forniscono una fettina di pane, ma un bel pezzo di carne in umido e contorno di rape. Che lusso !
Cambiamento di carro bestiame (più infelice del primo).
Ha le grate ai finestrini.
Ci hanno diviso per grado. Siamo tutti tenenti.
9-11-17 Si entra in territorio germanico.
Alle 12 giungiamo di fronte a un campo che sembra di concentramento.
Scendiamo.
Il baraccamento non è altro che un luogo di disinfezione.
Si nota subito l’organizzazione tedesca.
Scene indimenticabili.
Tutti nudi in un camerone.
Di fronte a un casellario, ognuno la propria casella per mettere i preziosi. Si ritira la chiave che si mette al collo.
Si passa in un altro camerone, ove, nello stesso numero d’ordine, ci spogliamo.
Ci consegnano un sacco per porvi tutta la biancheria e un anello per mettervi le scarpe, i gambali e l’eventuale cappotto di pelliccia. Ci danno un paio di sandali di legno (frate) per camminare.
I due colli li portiamo alla disinfezione e, nudi, restiamo in attesa del turno del bagno. Si fila al bagno. Doccia per dieci: niente sapone, ma in compenso un certo liquido untuoso che puzza di merluzzo. Fa però una specie di schiuma. Chissà quale combinazione chimica !
Termina il bagno.
Si passa in un’altra sala. Un asciugatoio e una camicia. In camicia, si entra nel refettorio e vi si rimane fino alle 17.
Si mangia.
150 g di pane, una scodella di brodaglia tipo semolino e una tazza di te di camomilla.
Restituzione degli indumenti fino alle ore 10.
Si riparte alle 23 circa e questa volta [non] più in carro bestiame, ma in carro di terza classe.
Perdo l’amico Sacchi, e Corbo. Ma sono nel carro vicino. Viaggio lento durante tutta la notte.
10-11-17 Ore 12 poco oltre la stazione di Neu Ulm. Piano caricatore.
Scendiamo.
Le solite tre marmitte e due cestoni di filo di ferro con entro le gavette e i cucchiai.
Prima mangiano i soldati che, senza lavarle, rimettono le gavette a posto.
Poi gli ufficiali superiori che mangiano nella gavetta sporcata dai soldati; indi noi subalterni.
Ci danno una specie di pasta cotta.
Si mangia in piedi, camminando.
Un po’ di popolo e impiegati della ferrovia ci guardano e sogghignano.
Quale umiliazione!