Ore 9.55
Francesco Viggiani racconta bombardamenti, morti, feriti, orrori, fortuna e sfortuna a Fossalta di Piave (VE) il 5 febbraio 1918
Francesco Viggiani è giunto da tre giorni in prima linea, sul Piave. Tra il 5 e l’8 febbraio assiste ad incidenti di una gravità notevole. Uno in particolare però lo lambisce da vicino e prima di raccontarlo, sulla sua agendina, appunta l’orario esatto in cui è accaduto.
5 febbraio
Alle ore 5 durante il mio giro d'ispezione una grossa granata ha preso in pieno un soldato del '99 del 2° Plotone riducendolo in frantumi. I pochissimi resti sono raccolti e religiosamente sepolti presso Musile. Tempo ottimo.
6 febbraio ore 9.55'
Tiro continuo di Artiglieria sulla nostra posizione. Una granata piglia in pieno il mio ricovero buttando per aria moschetto, pagliericcio coperte, cappotto mantellina ed ogni cosa. Fortuna che allora mi trovo nella fureria. Vivo per miracolo. Tempo buono.
7 febbraio
Ore dieci. Tiro continuo di piccoli calibri nemici su Musile. Ore19. Tempo nebbioso. Comincia un intenso tiro di artiglieria, mitragliatrici, bombarde e bombe con fucile che dura tutta la notte con interruzione di qualche ora. Una bomba di fucile piglia due mitraglieri in un posto avanzato crivellando di schegge uno e portando via all'altro un occhio.
8 febbraio
Duelli di bombarde e di piccoli calibri. Alle ore 19 dietro l'argine un soldato del III Plotone viene ucciso da una granata che gli asporta la testa. Notte calma