Raoul Baccini inizia la Grande Guerra come caporale e la finisce da sergente, addetto all’amministrazione del suo reggimento. È un veterano dell’Africa e combatterà anche nella seconda guerra mondiale raggiungendo il grado di maggiore. Degli anni del Carso e del Grappa tiene un diario minuzioso, pieno di annotazioni sui paesi che visita, di mappe, stemmi, schede storiche. Non va in trincea ma della guerra che vede racconta gli scenari, i combattimenti, le fasi cruciali. Il suo diario è stato consegnato all’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano nel 2001.
Racconta
combattimenti, assalti, bombardamenti, morti, ritirata, famiglia, vita in trincea