"Sudo sangue a medicare i feriti"

Ottava battaglia dell'Isonzo

Angelo Mariani racconta feriti, combattimenti, assalti a Nova Vas, Slovenia il 10 ottobre 1916

È l’Ottava battaglia dell’Isonzo, vista dal portaferiti Angelo Mariani

Il Tenente Mosca... guarda le ore: poi sussurrare al collega: amico mio: siamo ormai vicini alla frittata... sono le 2 e 18 (lo ricordo benissimo) per noi è stato come cadere dalle nuvole, irrigidimento dai nervi: Grande movimento del Sangue e vi si sentiva in corpo.
Delle grida vi si sentono di sopra: ahime!
L'ora è suonata: chi vivrà [camperà].
Armi alla mano ragazzi= andiamo a compiere il nostro destino: Coraggio!
Con la morte addosso si leviamo in piedi e il 1° plotone inizia la partenza: così sino al 4° all'aperto una viva impressione ci fece il gran fumo che vi era per lo spazio: quasi ci dava la parvenza di una vera nottata grigia.
A due, a due, si percorre il 100io di mt. che ci separa dalla 1° linea: e in pochi minuti la 3à comp.a è radunata in trincea: così fanno tutti gli altri. Intanto il generale: ci consiglia il modo di fare: e il punto di prendere.
Così appena scoccano le 2 1/3 precise tutti scavalliano la trincea, gridando a squarcia gola “Savoia! Savoia”... mancano ancora pochi passi al nostro reticolato, quando comincio vedere i primi effetti: due feriti gemono= li soccorro: uno ha forato un dito, l'altro forato una coscia; ritorno in trincea: pochi secondi dopo ne ho una 30à in verità sudavo sangue a medicare tutti quei feriti.

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