Minestra annacquata

Alessandro Vecchiotti racconta Natale, cibo a Monte Mrzli, Tolmino, Slovenia il 25 dicembre 1915

26/12/1915

 

Ed ora raccontarvi come è passato il Natale è cosa un po' difficile. Tutto il giorno è imperversato il peggior tempo che si potesse immaginare. Tanto che il pranzo a mezzogiorno è stato consumato sotto uno stillicidio continuo ed io dovevo spostare continuamente me stesso e il piatto dei tortellini per impedire che tutti e due ci annacquassimo. Ma lo stillicidio era ripartito così uniformemente che mi sono dovuto adattare a infilare il passamontagna e lasciare tranquillamente che la minestra si annacquasse. Come sia stato il pranzo, il menù che vi mando ve lo farà capire. Nel complesso era di soddisfazione. Ma la sera, ohimè, solo in cinque abbiamo avuto il coraggio di sfidare l'oscurità, la pioggia e il vento, per riunirci alla cena serale. Siamo rimasti bloccati fino alle undici e alle undici siamo potuti tornare ai nostri domicili non perchè la burrasca cessava ma perchè noi stessi ci siamo armati del nostro miglior coraggio. E a domicilio non un fuoco per scaldarci e asciugarci ma un caminetto allagato nel quale avrei piuttosto potuto fare un bagno. E per tutta la notte il sonno veniva interrotto dall'ululo del vento, dallo scrosciare della pioggia e dal dubbio che il vento mi rovesciasse il tetto addosso, un tetto pesante di ferri a doppia T e di sacchetti di terra. Oggi però non piove più. Dopo una mattina che prometteva il sereno, si è alzato dalla valle una densa nebbia che ha avvolto tutto il monte.

 

Tanti saluti a tutti.

 

Vostro Alessandro.

 

Ho già spedito il menu che ho fatto firmare da tutti i commensali.

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Tenetelo per me.

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