La morte del babbo
armistizio
Vittorio Chiasserini racconta famiglia a Zara, Zadar, Croazia il 1919
La Prima guerra mondiale è finita ma ancora nel 1919 molti ragazzi italiani continuano a prestare servizio militare per il regio esercito. Lontano da casa, e dagli affetti familiari, come capita al giovane artigliere Vittorio Chiasserini, che si trova a Zara quando ottiene una licenza inaspettata.
Io tutto contento feci lo zaino e lo portai in deposito e poi andiede in fureria a prendere la licenza me la vedeva piegata. Io parto avevo da fare un nora a piedi per arrivare alla stazione e per la strada mi venne voglia di guardare aprii la licenza e vidi scritto in costro rosso si autorizza a viaggiare in treni di retti per gravi motivi di famiglia. Fu la che principiò i gran pensieri.
Giunto alla stazione dopo 2 ore arriva questo treno veniva dalla Serbia si monta su e si parte è alla prima salita che si trova il treno si ferma non poteva salire smezzarono i vagoni e io rimase in quei di dietro. Dopo un po ritorna a prendere e alla sera si arriva al porto di Sebenicco (Sebenico, n.d.r.) questo era il giovedì sera io andiedi subito al comando e domandai il piroscafo per Italia mi rispose il comandante e partito stamattina per l'Italia ora fino a domenica non ce più corse. Lascio considerare quanto fu lungo il mio dolore doveva aspettare due giorni ma non ci fu nulla da fare mi parvero quei due giorni due anni li senza sapere il che era successo.
Alla domenica si parti arrivato Ancona andiede in stazione domandai del treno mi dissero che ne partiva uno per Roma io montai in quello sapendo che doveva passare da fossato vico (Fossato di Vico, provincia di Perugia, n.d.r.). e li smontai prese il trenino che veniva Anghiari scesi e andiede da mia zia Santa e domandai cosa fosse successo lei mi disse nulla e stato male tuo padre e io parti a piedi verso il castagno (podere nel comune di Anghiari, provincia di Arezzo, n.d.r.) per la strada vedevo che la gente tendevano scappare quando arivai vicino il ponte di Sigliano mi dissero coraggio vittorio tanto tocca a tutti.
vi lascio considerare.
Arrivai a casa e li trovai mio povero padre che sotterrato il giorno avanti.