O il Piave o tutti accoppati

Vittorio Chiasserini racconta armistizio, orrori, azioni a Montello (TV) il 4 novembre 1918

Dopo aver trascorso tre mesi a letto a causa di una broncopolmonite, Vittorio Chiasserini ottiene due mesi di licenza al termine dei quali viene richiamato al fronte. Arriva sulla linea del Piave in ottobre, proprio quando l'Italia sta per sferrare l'ultima offensiva contro l'Austria-Ungheria. Sono giorni indimenticabili e Vittorio è testimone di piccoli e grandi eventi che passeranno alla storia.

Venni il licienza per 2 mesi e puoi ritornai al Deposito Torino di li si parti per il fronte si andiede a Monte Belluna, e di sul Montello che ci rimanemmo fino il giorno 27 Ottobre e di lì si parti per la grande e ultima Affenziva si arrivo al Piave.

 

Alle ore 11 della notte li ciera una gran confusione i ponti erano fatti saltare e mentre il Genio pontieri lavoravano li in aqua nudi misero le barche fissate con le corde e tavoloni di legno in meno di unora i ponti erano pronti per passare e passo un poco di fanteria un poco di bersaglieri e dopo salito la 35ª Batteria del nono gruppo neglia dove ciro io presente destinato. Si passo i ponte e fui a Buzzo con laqua al Ginocchio e ci si fermo appena passato il Piave era la mezzanotte e pioveva dirottamente io misi la mantellina sulla testa e mi addormentai dalla stanchezza ma le cannonate che arrivavano mi svegliavano.

 

Alla mattina allalba il Capitano Armando diede ordini di fare una buca di riparo a 4 ogni buca e li ci si rimase 2 giorni e 2 notti senza mangiare nulla

 

Al terzo giorno venne ordine che i Tedeschi serano ritirati il combattimento duro 3 notte e 3 giorni poi noi si avanzo e si passo per il campo dovera i Tedeschi e si provo ogni angoscia e rimorzi per passare se dovuto scanzare i morti quanto bei Giovani si vide dei nostri compagni Morti Vidi sul Piave il pezzo di muro rimasto in piedi che ci aveva scritto un fante in lettere grande o tutti eroi al piave o tutti accoppati (la frase esatta è "tutti eroi! o il piave o tutti accoppati". celebre una foto dell'epoca che ritrae il muro di un edificio diroccato, probabilmente nei pressi di Fagaré del Piave, sul quale comparve la scritta. Oggi parte di quel muro è conservata presso Il Sacrario militare di Fagaré, ndr). di li si avanzo fino a Vittorio Venito e li fu che una bella sera venne finalmente Larmistizzio. Bisogna essere stati i quella sera per vedere la gran festa che si fecie di la si torno indietro si ripasso il piave e si arrivo a Treviso che venne lordine che anche la Francia aveva fatto larmistizzio e allora si ritorno i dietro  e si ripasso il piave unaltra volta.

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