Legato ad un albero
Francesco De Peppo racconta disciplina militare a Monte Coni Zugna il 25 luglio 1918
25 luglio
Il Capitano Bruno ha fatto attaccare ad un albero il barbiere, facendolo stare per ben tre ore al sole, essendosi rifiutato di portare una cassa di proiettili. Ricominciano a sparare, e dei colpi arrivano abbastanza vicini. Il Capitano è costretto a far slegare il barbiere per le grida che getta. Va a slegarlo Gallo, e lo trova con la testa sul petto, senza dar segno di vita, e liberato dalle corde, cade a terra come "corpo morto cade". Lo credono ferito, ma sangue non se ne vede. Finalmente s'indovina la verità: è svenuto per la paura. Lo trasportano al posto della Croce Rossa, essendo sopraggiunta un po' di febbre. Ma è cosa da niente.