Il colonnello che piangeva come un bambino

Battaglia degli Altipiani

Luigi Stacconeddu racconta combattimenti a Barricata (TN) il 29 maggio 1916

Il bersagliere Stacconeddu sta per essere spostato dal Carso all’altopiano di Asiago, per contribuire a frenare la Strafexpedition austriaca in corso da alcuni giorni. 

La mattina del 24/05/1916 si partiva da Visco, mentre il bel Paese era tutto imbandierato, per l’Anniversario dell’ entrata in guerra. Si dovette procedere a piedi fino a Palmanova, di lì si prese il Treno alle ore 13.00, e dopo 24 ore si arriva a Primolano. Il 25 maggio alle ore 15.00 si montò in camion per raggiungere l’Altopiano della Marcesina, vi arrivammo la sera verso il tramonto del Sole; di là era una vera disperazione, il terreno coperto di neve, la pioggia non cessava mai.

 

La sera del 29 maggio, sempre 1916, si ebbe il primo scontro con il nemico. La mattina del 30, sotto le dodici, ci troviamo circondati e per difenderci, si formò il quadrato, poi con un forte assalto alla Baionetta, ci liberammo, e si oppose la nostra resistenza a Città Alta, vicino Barricata, dove non fummo spostati fino alla sera del 02/06, che vennero le Pattuglie nemiche. Il 03/06, lotta accanita tutta la giornata, dove si ebbero tre assalti consecutivi alla Baionetta, e respingemmo il nemico fino al laghetto della Marcesina. La sera dello stesso giorno, ci venne l’ordine di occupare la trincea nemica e si occupò, poi alle ore tre ripiegammo a Cranate che si trova alla nostra Sinistra, si riversò il nemico di fronte e di fianco, sopra di Noi e fummo costretti a ritirarci, dove fu completamente distrutta la mia settima Compagnia. Ritornando alla nostra linea, vi furono solo 42 uomini e dove vidi il nostro Colonnello che piangeva come un bambino, per i suoi Bersaglieri perduti. 

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