"Fu 87 fatale"

Luigi Stacconeddu racconta battesimo del fuoco, amicizia a Monte Fortino, Villanova (GO) il 4 marzo 1916

Da casa al fronte, in poche settimane la vita di Luigi Stacconeddu è destinata a cambiare radicalmente. Ecco la cronaca essenziale di quei giorni.

Ricevetti l’avviso di partire sotto le armi il 29/10/1915 e la mia partenza avvenne esattamente il 7/11/1915.

 

La mattina mi recai a Palau per prendere l’automobile e proseguire il mio viaggio a Tempio P. 

 

Vi arrivai infatti a Mezzogiorno assieme a Santo Colombo, Andrea Castagna, Misiscia Isidoro e molti altri miei compagni, dove ci fermammo .

 

Il giorno dopo 8/11/1915 si partiva per Ozieri col 1° treno , siccome il treno suddetto non  arrivava in città al Distretto andammo in vettura, vi arrivammo alle ore undici dello stesso giorno.

 

Il giorno12/11/1915, mi passano la visita, facendomi idoneo nei Bersaglieri e rimasi ad Ozieri fino al quattordici del mese suddetto, in attesa d’ordine, seppi però che si doveva andare alla Maddalena. Fui assegnato al 3° Reggimento Bersaglieri. Un’ ora dopo mezzogiorno, venne l’ordine di partire, non più per la Maddalena, bensì per Roma, essendo stato trasferito al 2° Reggimento.

 

Alle ore 15.00 del 14/11/1915, si parte per la stazione di Fraighas, da dove si prese il treno Terranova-Golfoaranci, vi arrivai alle ore 21.00 e s’imbarcò subito nel piroscafo, dove non solo io, ma quasi tutti abbiamo molto a soffrire per la grande tempesta durante la traversata del mare, da Golfaranci a Civitavecchia, dove arrivammo alle ore 9.00 ant. Meridiane e si dovette aspettare fino alle ore 21.00 del giorno 15/11/1915.

 

Alla suddetta ora si partiva per Roma e alle ore 23.00 arrivammo alla Stazione Termini, dove si scalò, e percorrendo il grande viale, si passava a Piazza Venezia e Ponte Garibaldi e andammo alla Caserma S.Francesco, poi lungo la via arrivava la popolazione, che ci fece le più vive acclamazioni.

Il giorno 16/11/1915, ci visitarono e ci vestirono. Io fui con Santo Colombo, destinato alla 6° Compagnia e fu per me un grande dispiacere il separarmi da Careddu Pietro.  Restammo a Roma fino al due del mese di Dicembre, dello stesso anno.

 

La mattina del tre ci fecero partire per andare ad Oriolo Romano, dove il giorno seguente si diede principio alle istruzioni, per oltre quaranta giorni senza tregua.

 

La mattina del 29/02/1916, si prestava il  Giuramento  e si passò anziani. Ruolo anzianità. Per me e per tutti i miei compagni fu 87 fatale.

 

La sera venne l’ordine della partenza al Fronte, il giorno dopo alle ore 14.00, si partiva salutati dalla popolazione d’Oriolo, con una grande quantità di bambini. Di sera, il 1/3/1916, si fece sosta a Viterbo, la mattina del due, si partiva di nuovo e la sera del tre, si arrivò a Padova. Il 04/03/1916, mi trovai a Mariano (del Friuli, n.d.r.). La sera dello stesso giorno, si partiva per andare in trincea a M. Fortino dove si fece nove giornate di Linea e dove per la prima volta si provavano abbastanza le ostilità del Nemico.

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