Dai baci a Przemysl
Giusto Bresciani racconta civili, famiglia, cibo a Przemysl, Polonia il 11 agosto 1914
Giusto Bresciani è un suddito dell’imperatore austriaco quando scoppia la Prima guerra mondiale. Arruolato in artiglieria, nell’estate del 1914 è destinato a raggiungere il fronte in Galizia, dove lo scontro con la Russia è già sanguinoso.
Addì 11 Agosto 600 uomini circa della milizia territoriale del battaglione di fortezza No 3 partiva alla volta della città fortezza di Przemysl salutati alla stazione da tutta la cittadinanza al grido di viva l'Austria, viva la Germania, viva l'Italia e viva la Triplice alleanza, e al grido di abbasso la Serbia, abbasso la Russia e morte ai traditori della patria.
Alla stazione si trovavano molte mogli e bambini dei soldati in partenza che si scambiavano i saluti e non terminavano mai di bacciarsi tutti con le lagrime alli occhi e col cuore straziato.
Fra le tante eleganti Signore della città di Pisino si trovavano pure la mia con i figli in tenera ettà.
Non posso descrivere il mio dolore e quello della mia Signora al momento della partenza.
Dato l'ultimo baccio ai miei cari salii nel vagone assieme a 35 uomini col cuore che mi si spezzava dal dolore e con le lagrime alli occhi partimmo alle ore 1 e 1/2 circa.
Durante il viaggio e precisamente per tre giorni venivamo forniti di cibi freddi. Il IV giorno in una stazione a ricevere ebbimo una speccie di risotto. I cibi freddi consistevano in pezzi di formaggio e lardo e tre porzioni di pane, 1200 gr., ed alla stazione di Pragherhof (l’attuale Pragersko in Slovenia, n.d.r.) una porzione (200 gr. circa) di carne di bue cucinata ben 36 ore e più prima, che dava già odore perciò tutti questa la gettavano via.
Per le stazioni chi era più lesto poteva ricevere qualche1/2 litro di birra ed altro però nel breve spazio di tempo e nella resa di tanti soldati che nello stesso tempo si presentavano al banco, il ricevere rendeva oltremodo difficile, più ancora quando veniva aggiunto al nostro convoglio nella stazione di Pragherhof parecchi vagoni contenenti 400 soldati pure della Landsturm art. di fortezza del Reg. No […] di Graz o Lubiana.
Poi veniva unito pure al nostro convoglio molti vagoni di soldati d'in. Ungherese così che il nostro convoglio contava ben 65 vagoni trainati da due locomotive che in Ungheria essendo pianure vastissime veniva trainato da una sola locomotiva. Arrivati nella Galizia essendo una lunga salita venivano aggiunte ben 3 altre.
Pure durante il viaggio si cantava allegramente. Arrivati alla stazione di Pettau (l’attuale Ptuj in Slovenia) fummo accolti dal sesso gentile e da eleganti Signori che numerosi ci attendevano alla stazione e colà ci veniva offerto del vino (una botte di circa sei ettolitri) pane salsiccie zigari e zigarette e dolci in quantità. Nei confini dell'Ungheria verso la Galizia venivamo salutati festosamente e ci veniva pure offerta frutta ed altro, non però come a Pettau.
Nella Galizia non ci veniva offerto nulla, anzi ci veniva chiesto a noi dal treno strada faccendo gettassimo alle donne e bambini del pane considerando la miseria e che i padri di questi saranno loro pure partiti alla volta del campo di battaglia.
Dopo 4 giorni e 1/2 e 4 notti assieme 102 ore di viaggio alle ore 7 1/2 circa del 15 agosto giorno della B. V. siamo arrivati alla stazione della città di Przemysl.